Ospedale dei castelli romani: apertura rinviata, ma sono già stati installati macchinari soggetti a usura

Michel Emi Maritato, Presidente di AssoTutela: "L’ospedale in costruzione ai castelli romani rischia di diventare la solita opera incompiuta".

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“Doveva aprire da tempo, ma non sono ancora partiti gli affidamenti per le sistemazioni delle aree esterne; così, l’ospedale in costruzione ai Castelli romani rischia di diventare la solita opera incompiuta, o meglio, come sospettiamo, potrà essere usato come spot per futuri eventi politici, considerato l’uso sconsiderato della politica regionale dell’annuncio. Intanto, i cittadini attendono”. Lo dichiara Michel Emi Maritato, il Presidente di AssoTutela, che spiega: “Si attende l’approvazione dell’ultima perizia di variante. Sembra che la Regione disponga delle risorse, ma i rallentamenti burocratici e la poca solerzia dell’assessorato commissariato impediscono di seguire attentamente i lavori dell’ospedale.”

“L’ospedale avrebbe dovuto essere inaugurato nella primavera 2017 – continua Maritato – ma ciò sarà impossibile, dal momento che i lavori per le aree esterne e lo smaltimento delle acque meteoriche devono ancora avere inizio. Non vorremmo che tali tempi, più che dall’inerzia burocratica, fossero dettati dalle scadenze istituzionali. Così – incalza – potremmo trovarci con una serie di inaugurazioni a ridosso delle elezioni regionali del 2018, mentre i cittadini continueranno a pagare tale cinico atteggiamento sulla propria pelle con il conseguente peggioramento delle condizioni di salute. Il tutto – conclude Maritato – mentre si corre il rischio di dover pagare un servizio di vigilanza per sorvegliare le batterie delle luci di emergenza e le pompe degli elettromedicali, già installate”. (L’UNICO)

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