Morte Francesco, gli organizzatori della festa: “È stato subito soccorso”

francesco ginese

Deve essere ancora chiarita la dinamica della morte di Francesco Ginese, il 26enne foggiano rimasto vittima di un incidente alla città universitaria della Sapienza, sulla quale sta ancora indagando la Polizia e per la quale è stato aperto un fascicolo alla Procura di Roma. Il giovane voleva partecipare all’evento organizzato dagli studenti “Notte Bianca – Sapienza Porto Aperto”, ma è rovinosamente caduto mentre tentava di scavalcare un cancello, recidendosi un’arteria femorale.

Alcune precisazioni giungono dagli organizzatori dell’evento, che in un lungo post sulla loro pagina Facebook, hanno rivolto dolore e vicinanza alla famiglia di Francesco, aggiungendo alcuni chiarimenti sui fatti. Anzitutto, precisano che per l’evento “non era previsto un ticket di ingresso“, come riportato da alcune fonti di stampa. Quello che si chiedeva ai partecipanti era “una semplice offerta libera”, per finanziare “le spese legali dei movimenti studenteschi”, come hanno scritto nel manifesto della Notte Bianca, aggiungendo che “il cancello di piazzale Aldo Moro era aperto”. Gli studenti hanno voluto precisare, inoltre, che “Sapienza Porto Aperto non è stato un rave“. Si è trattato, invece, di “un’iniziativa artistico-culturale articolata in dibattiti sull’attualità, sport, musica, danze e live painting, ideata e realizzata per vivere e attraversare la città universitaria in modo diverso dal solito”.

Gli studenti sono poi entrati più nello specifico nella dinamica dell’evento. Hanno spiegato che “Francesco è stato subito soccorso dall’ambulanza già presente in città universitaria, perché garantita, come sempre in questi casi, dalle studentesse e dagli studenti”. Per gli organizzatori, infatti, “la sicurezza e la tutela di tutti è stata, come avviene in ogni occasione del genere, messa al primo posto”. E nel post spiegano anche che “appena conosciuta la gravità dell’incidente occorso a Francesco, in un luogo della città universitaria distante dagli eventi artistici e musicali, questi ultimi sono stati immediatamente interrotti” e che “i tanti convenuti hanno tempestivamente lasciato la città universitaria”.

Rimane un mistero, per ora, l’effettiva autorizzazione della manifestazione da parte dell’ateneo, che intanto ha diramato una nota per esprimere “profondo dolore per la morte assurda di Francesco Ginese” e manifestare “solidarietà e vicinanza alla famiglia, così duramente colpita per la perdita di un figlio brillante e promettente”. “Rattrista grandemente – aggiungono – che nonostante i ripetuti divieti, denunce e moniti a evitare comportamenti non consentiti e rischiosi per l’incolumità, si sia verificato un incidente di tale gravità”. Dal primo ateneo romano, infine, tengono a ringraziare “tutto il personale medico del Policlinico universitario Umberto I per l’impegno profuso in queste ore con due difficili interventi chirurgici nel tentativo di salvare questa giovane vita”.