Municipio XV, polemiche su nomina presidente Commissione Trasparenza

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Municipio XV, polemiche su nomina presidente Commissione Trasparenza

A poco più di un mese dalla nomina delle Commissioni Consiliari di via Flaminia 872, con la presidenza di quella Trasparenza “combattuta” tra Gina Chirizzi del Pd e Isabella Foglietta di FdI, con quest’ultima ad avere la meglio, nel Municipio XV, su quesito dei Dem, è arrivato il parere del Segretario Generale di Roma Capitale.

Nomina definita “irrituale” e un invito, con spirito di leale collaborazione, agli organi municipali competenti a valutare l’opportunità di revocare la deliberazione, per la parte relativa alla Commissione Trasparenza, sulla nomina dei componenti delle Commissioni Consiliari nonchè la nomina – “irritualmente effettuata”, si legge nel documento – del presidente della Commissione medesima. Questo in sintesi il contenuto della missiva arrivata dal Campidoglio che potrebbe dunque riaprire la partita tra le opposizioni in merito all’organo di garanzia e controllo.

“Ignoriamo le motivazioni che avevano portato il M5S a designare frettolosamente – dopo soli 11 giorni dall’insediamento del Consiglio ed a fronte di una normativa che prevede una possibilità di “attesa” di almeno 45 giorni – la candidata alla Presidenza municipale per Fratelli d’Italia quale Presidente della Commissione Trasparenza. Certo è che ‘l’insolita sollecitudine’ con la quale la sua nomina è avvenuta è stata stigmatizzata dal Segretario generale di Roma Capitale, che – in risposta ad un nostro quesito – ha evidenziato l’opportunità di procedere alla revoca, al fine di evitare ‘possibili impugnative’.” – ha commentato Daniele Torquati, capogruppo del Partito Democratico in via Flaminia 872, rimproverando pure al M5s di non aver tenuto in considerazione il testo di una nota del Segretario generale che esplicitava chiaramente le regole che devono essere seguite nell’individuazione del Presidente della Commissione Trasparenza fornito loro.

“E, mentre in recenti dichiarazioni alcuni consiglieri del Movimento hanno raccontato di presunte ‘incongruenze’ riscontrate nell’attività della precedente Amministrazione – prosegue Torquati facendo riferimento al recente bando annullato – oggi sottolineiamo che, per essere credibili nel “‘fare le pulci’ a qualcuno, dovrebbe essere per primo il M5S ad applicare le regole. Regole che l’attuale maggioranza municipale è stata messa in condizione di conoscere (sicché neppure l’inesperienza può valere quale scusante), ma che incredibilmente non ha applicato”.

“Nel caso della nomina del Presidente della Commissione Trasparenza, è tutto da rifare” – sostiene l’ex minisindaco parlando di “disdetta per gli accordi intercorsi – la fretta della nomina non può spiegarsi altrimenti – tra le forze politiche di FdI e M5S”.

“Ed è la seconda volta che il Gruppo del PD, senza alcuna polemica e in un’ottica costruttiva, ha offerto il proprio contributo sostanziale all’attività della maggioranza. Tuttavia, dopo la bocciatura del documento sul Sociale – ha concluso il capogruppo Dem – anche in questo caso la risposta dei pentastellati è stata quella di perseverare nel percorrere strade sbagliate. Un’ulteriore brutta figura del Movimento nel giro di poche settimane. Una brutta figura che, però, ha ricadute negative sul territorio municipale”.

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