Opposizione su Manovra: una legge di Bilancio a scatola chiusa

"Una legge di bilancio a scatola chiusa", è quanto afferma il capogruppo dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, mentre l'ex Premier Matteo Renzi dichiara: "14 giorni a Capodanno e ancora non si sa quale sia la legge di Bilancio". Entro mercoledì si saprà se l'Italia e l'Europa hanno trovato un accordo per evitare la procedura d'infrazione, il tempo stringe, e le proposte di modifica al testo da parte del Governo sono state stabilite durante il vertice di domenica sera a Chigi. Prima di Capodanno la manovra deve essere votata.

Situazione complicata all’interno dei palazzi istituzionali romani. Conclusosi il vertice di ieri sera a Chigi, iniziano a emergere indiscrezioni e critiche sulla legge di Bilancio che dovrebbe essere approvata prima del 2019 dopo un lungo peregrinare. Un documento itinerante si potrebbe azzardare, passato dal Senato alla Camera, poi di nuovo al Senato per poi dover nei prossimi giorni riapprodare alla Camera, mentre a Bruxelles si fanno le trattative per evitare la procedura di infrazione, e l’esito di tutto questo dovremmo averlo per mercoledì 19 dicembre in seguito alla riunione del collegio dei commissari: se un accordo non verrà raggiunto tra Europa e Italia ci si può attendere il peggio.  Domani, martedì 18 dicembre, in commissione bilancio a palazzo Madama, si riprenderà con il voto agli emendamenti, dove alcune proposte di modifica al testo sono state stabilite durante il vertice di domenica sera. Tra giovedì e venerdì dovrebbe concludersi l’approvazione in Senato, mentre la terza lettura, che spetta alla Camera di Montecitorio, prima di porre la fiducia e votare in via definitiva, dovrebbe avvenire tra Natale e Capodanno, termine ultimo, pena l’avvio dell’esercizio provvisorio. I due vice premier Di Maio e Salvini mostrano ottimismo sui social network, puntando sul fatto che “il governo del cambiamento intende mantenere le promesse elettorali”, e quindi nessun passo indietro rispetto a Reddito di Cittadinanza e Quota 100, i due provvedimenti di bandiera firmati rispettivamente Cinquestelle e Lega. Le opposizioni lamentano una scarsa trasparenza da parte del Governo e chiedono una nuova capigruppo, senza far mancare pesanti moniti.”Quanto sta accadendo in Senato sulla Manovra è di una gravita’ inaudita. Il governo sta calpestando ogni garanzia istituzionale, e ciò si traduce in una indecente violazione e compressione dei diritti di tutti cittadini, che la Costituzione italiana, se ancora vale, vuole rappresentati non solo dal governo ma anche dalle opposizioni – dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo dei senatori di Forza ItaliaI senatori sono da giorni in ostaggio delle tensioni interne ed esterne del governo, fra convocazioni e sconvocazioni della commissione Bilancio, in attesa di una nuova Manovra di cui ancora non si vede traccia. Regna la confusione piu’ totale, e l’immagine che la maggioranza trasmette e’ di un dilettantismo imbarazzante. L’unico dato certo e’ che stiamo assistendo allo scempio delle regole e del rispetto che si deve al Paese, prima ancora che alle istituzioni. Una facile previsione: la legge di Bilancio sara’ presentata in Parlamento a scatola chiusa, transitera’ blindata in commissione per poi finire in aula dove la questione di fiducia uccidera’ per l’ennesima volta il dibattito”.

 Anna Maria Bernini (Capogruppo FI in Senato)

 

L’accordo tra il Presidente Giuseppe Conte e i due vicepremier, raggiunto nell’ultimo giorno utile concesso dall’Europa per scongiurare la procedura di infrazione, riguarda l’ abbassamento del rapporto deficit/Pil 2019 al 2,04%, dal 2,4% di ottobre, con delle coperture trovate “fra le pieghe del bilancio“, e come puntualizzato anche dall’Onorevole Renato Brunetta (Forza Italia), quali siano esattamente queste coperture non è ancora ufficiale: potrebbero derivare dalla riduzione dello stanziamento dei fondi per il reddito di cittadinanza (probabilmente 2 miliardi) e per la quota 100 relative all’anno 2019 (poiché l’entrata in vigore è stata posticipata), e dal taglio delle pensioni d’oro. “Mancano 14 giorni al Capodanno e nessuno conosce quale sia davvero la legge di bilancio. E’ una cosa mai vista. Hanno presentato una legge festeggiando da Palazzo Chigi e dichiarando abolita la poverta’ – scrive sulla sua enews l’ex premier Matteo Renzi –  Hanno giurato guerra eterna all’Europa dicendo che loro se ne fregavano. Hanno rifiutato la nostra proposta lanciata con Padoan alla Leopolda. Hanno fatto retromarcia utilizzando la solita arrogante cialtroneria. E ancora oggi non si degnano di dirci quali sono le misure su cui dobbiamo votare. Per dirvi: da giorni la Commissione Bilancio del Senato sta attendendo che Salvini compri il sushi, che Conte torni da Bruxelles (facendovi una figuraccia barbina, peraltro, vedi qui), che Di Maio capisca le carte. E nel frattempo il Senato è fermo“.

Lara Morano