|
Martedì 21 Febbraio 2012 12:04 |
|
«Le continue dichiarazioni del presidente del Consiglio non credo siano una buona logica per garantire la coesione sociale.
E siccome queste cose le dice per l'art.18, è una cosa sbagliata». Così il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull'intenzione del governo di chiudere comunque entro marzo, con o senza accordo, la riforma del lavoro. Per Landini, infatti, il problema non è l'art.18 ma piuttosto quello di «creare lavoro: l'idea che in Italia non si possa licenziare quando c'è crisi è una pura bugia». Il leader della Fiom, convinto piuttosto che si debba mettere mano alle regole del mercato del lavoro, «perchè c'è troppa precarietà», spiega che «serve piuttosto una vera politica industriale». La Fiom vuole andare al tavolo convinta che quando ci si va «bisogna tentare di fare un accordo: per noi c'è bisogno di accordi - ha proseguito Landini - perchè c'è troppa precarietà e va ridotta, e bisogna estendere gli ammortizzatori sociali». Quindi, come sa bene il governo, se l'art.18 non viene tolto dal tavolo, «il problema c'è, e anzi lo stesso governo dovrebbe piuttosto cancellare l'art.8 voluto dal governo Berlusconi».
|
|