Povera e senza residenza, Comune di Roma le nega riduzioni abbonamento Atac

La donna si era rivolta alla Lega dopo essersi vista respingere l'esezione Atac

Riccardo Corsetto e Antonina Pace

Anziana, malata, operata di tumore, al cuore e alla carotide non può beneficiare dei sussidi previsti per legge in quanto, pur essendo domiciliata in via della Giustiniana 12, non ha la residenza a Roma, e non può ottenerla perché non ha la possibilità di pagarsi un affitto. Antonella Pace è ospite dalla cognata che abita in una casa dell’Ater, percepisce una pensione di 638 euro al mese da cui deve togliere 125 per il contributo alle spese di casa, tra affitto luce e gas. “Ho dovuto spostare la residenza nel comune di Anguillara ma non ricevo alcun aiuto – spiega la donna disperata -. Per motivi personali e familiari mi sono dovuta spostare dalla calabria a Roma, sono in condizioni di massima indigenza e non posso chiedere l’aiuto dell’amministrazione comunale perché non ho la residenza, e per assurdo non posso nemmeno richiederla”. La casa in via Giustiniana, dove Antonella è ospite, è di proprietà dell’Ater, e a quanto pare non è possibile ottenere la residenza a meno che non compaia il nome del richiedente sul contratto d’affitto. Lo stato di salute di Antonella le impedisce oltretutto di trovarsi un lavoro per potersi permettere un alloggio, e l’età che avanza costituisce un aggravante alle sue condizioni fisiche. “Passo le mie giornate buttata su un divano – continua – mi sento sola e abbandonata”. L’assurdo che emerge da questa storia è relativo a una burocrazia che intrappola le persone bisognose, e una politica latitante incapace di sciogliere quei nodi che impediscono il corretto funzionamento dell’ingranaggio. “I sussidi alla povertà prevedono il requisito della residenza – dichiara Riccardo Corsetto responsabile della sezione Lega con Salvini di Ponte Milvio – , in questo caso abbiamo un’anziana signora italiana che non ha modo di ottenere il diritto di residenza non essendo proprietaria di immobili, né titolare di contratti di locazione. Chiederemo all’Ater, ente presso il quale la signora è domiciliata grazie all’ospitalità della cognata, di concedere la residenza per poter permettere alla donna di avere la riduzione all’abbonamento annuale dei mezzi di trasporto pubblico in quanto in possesso di tutti i requisiti richiesti, ad eccezione della residenza. E’ un paradosso che il Comune di Roma non trovi soluzioni per aiutare coloro che per motivi economici non hanno la possibilità di locare un immobile né di acquistarlo”.

 

Lara Morano