Raggi assente all’assemblea Acer. Bianchi: “Manca una visione per Roma futura”

Raggi assente all’assemblea annuale dell’Acer. Bianchi: "Dopo sei mesi manca ancora visione futura per Roma". Assessore Belardi: "Roma ha grandi difficoltà. Richiesto al Governo un Patto per Roma"

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Si è svolta ieri all’Auditorium Parco della Musica l’assemblea annuale dei costruttori romani. All’assemblea ha partecipato l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini; assente la sindaca Virginia Raggi, seppur invitata da luglio.

“Lasciatemi dire che avrei avuto piacere di parlare oggi di fronte alla sindaca Virginia Raggi. Purtroppo – spiega Edoardo Bianchi, presidente di Acer – a causa di impegni istituzionali concomitanti e improcrastinabili non è presente. Mi rendo conto degli impegni del primo cittadino, ma non posso nascondere un pizzico di delusione”. “Lo diciamo con un pizzico di delusione: oggi con noi non c’è il sindaco di Roma Virginia Raggi, che pure avevamo invitato dallo scorso luglio – gli fa eco il direttore generale Alfredo Pecorella –. Noi crediamo nel dialogo tra i costruttori, le forze produttive della città e il primo cittadino di Roma. Penso sia utile, indispensabile a tutti”.

“Abbiamo apprezzato il richiamo ai principi della trasparenza e della legalità assunto come riferimento dalla nuova Amministrazione – spiega Bianchi –. Purtroppo, però, a circa sei mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione capitolina, non siamo riusciti a percepire con chiarezza in che cosa consista la visione immaginata per la Roma futura: noi ci attendiamo un disegno articolato, la pianificazione dello sviluppo e l’avvio di politiche di investimenti e di trasformazione”.

Tanti sono i motivi per cui i costruttori romani si sono lamentati: dalle Torri dell’Eur all’ex Fiera di Roma fino all’ex caserma di via Guido Reni. “Tutte le principali città mondiali stanno pianificando il loro futuro, allungando lo sguardo fino ai possibili scenari del 2050 e stanno attivando concrete politiche di investimento e di sviluppo. La nostra città – chiarisce Bianchi –, per non restare ai margini di tale confronto, ha necessità assoluta di dotarsi di una propria visione, di immaginare quale sarà il proprio ruolo nel medio e lungo termine”.

“Ha preoccupato, per esempio, la decisione di non candidare Roma alle Olimpiadi del 2024. Sarebbe stata un’importante occasione di sviluppo”, però “nella parte dedicata all’urbanistica e alle infrastrutture ho trovato uno specifico riferimento alla necessità di mettere mano a una gigantesca opera di rigenerazione urbana nelle periferie, che dovrà fondarsi su concreti strumenti di riqualificazione. Condivido pienamente l’obiettivo”.

“È sotto gli occhi di tutti la conduzione fallimentare delle società comunali che gestiscono servizi pubblici strategici, così come è palese la mancanza di interesse pubblico alla partecipazione del Comune in numerose altre. Le prime, quelle che gestiscono servizi pubblici strategici, devono appropriarsi di una gestione efficiente che conduca a bilanci almeno in pareggio. Per le seconde bisogna ricorrere a dismissioni o privatizzazioni”.

“Non abbiamo ancora certezze sulle risorse reali, nè sulle fonti di finanziamento – continua Bianchi sulle risorse stanziate per il 2017-2019 –. Quel che, invece, appare evidente, è che, al di là degli investimenti per mobilità e trasporti, le risorse messe in campo, sommando anche quelle risalenti ad esercizi precedenti, sono inadeguate alle reali necessità della città. Roma ha bisogno di ben altro rispetto al consueto tran tran”.

Il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone interviene riguardo ai fondi giubilari da spendere anche dopo il Giubileo della Misericordia: “In questi giorni abbiamo dovuto forse puntualizzare, ma la questione è immediatamente rientrata, che non c’era stato nessun ritardo dei lavori giubilari ascrivibili all’Anac. A Giubileo concluso ci sono ancora moltissimi lavori che possono essere fatti utilizzando i fondi giubilari. E da parte dell’autorità non c’è nessuna opposizione. È una grande occasione. Il nostro obiettivo non è bloccare ma il contrario: provare a far lavorare chi deve nel rispetto delle regole, ma soprattutto con tempi e spese certe”.

Infine, a parlare è l’assessore Berdini, che prova a ricucire la situazione e, dopo aver portato i saluti della sindaca, annuncia l’arrivo di una centrale unica degli appalti per Roma, che assicurerà l’assoluta trasparenza negli appalti. “Vale la pena stemperare, vi proporrò un protocollo, un patto. La città ha grandi difficoltà. Di qui la rinnovata richiesta di un Patto per Roma al Governo e la sottolineatura: Milano, che ora va di moda come ‘esempio’, ha avuto 1,5 miliardi solo di contributi pubblici per costruire Expo, poi con il patto per Milano il Governo ha dato un altro miliardo e mezzo alla città. Se io avessi 3 miliardi, più o meno quanti ce ne erano in programma per le Olimpiadi, questa città cambierebbe molto”. (L’UNICO)

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