Raggi sulla linea C: “Troppo sperpero di denaro. Si fermerà a Colosseo”

La Sindaca Raggi e l'Assessore Meleo rifiutano il contributo del Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti riguardo al completamento della linea C

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La tanto attesa linea C, che dovrebbe alleggerire il traffico proveniente dalla Casilina e da Roma est, si fermerà, almeno per ora, alla fermata Colosseo/Fori Imperiali. “No grazie, non ci serve. Scendiamo al Colosseo”. Questa la risposta dell’assessore alla Mobilità del Campidoglio, Linda Meleo, ai rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la riunione con il Comune di Roma e Roma Metropolitane per ragionare sulla prosecuzione della linea C fino a piazza Venezia.

In realtà, l’assessore ha fatto soltanto da eco alla Sindaca Raggi, che aveva dichiarato in Assemblea Capitolina la volontà di continuare la linea C della metropolitana solo fino al Colosseo, che è la parte già finanziata. “Ci siamo trovati una metro che da un costo preventivato di 3 miliardi di euro per 25 chilometri, è arrivata a costare 3 miliardi e 700 milioni di euro per 19 chilometri. Non solo abbiamo mangiato tutta la somma ma abbiamo speso di più per i 2/3 del tracciato, la parte più facile, collocata su un tracciato preesistente. Immaginiamo il costo per la parte successiva”.
Il progetto potrà essere completato nel suo tracciato originale, che prevedeva arrivasse fino a Clodio, solo se si farà un nuovo appalto, un nuovo quadro economico e saranno coinvolte nuove imprese. Resta confermata la consegna della fermata di San Giovanni per marzo 2017; e le altre due stazioni, Amba Aradam e Colosseo, previste nel 2023. E per ora la linea C dovrebbe fermarsi qua.

Il tratto Colosseo-Piazza Venezia rientra nella T2, ovvero la Clodio/Mazzini-Fori Imperiali/Colosseo, che prevedeva fermate a Venezia, Chiesa Nuova, Risorgimento e Ottaviano. Tratta che dovrebbe costare un miliardo di euro, di cui 769 milioni pagati dal governo – finanziatore al 70% dell’opera. Esistono due progetti, di cui uno vede Venezia come capolinea, l’altro come stazione passante. Concludere la linea a Fori Imperiali darebbe comunque la possibilità alla linea verde di incrociare la linea A e la linea B e l’anello ferroviario del Pigneto, ma corre il rischio di congestionare la linea arancione nel tratto San Giovanni-Flaminio, poiché costerebbe l’eliminazione della rottura di carico a Ottaviano.

La giunta richiederà la liquidazione di Roma Metropolitane, responsabile dei cantieri ancora aperti della metro C e gestore dei progetti per l’ampliamento delle tre le linee metropolitane, della funivia dell’Eur e dell’ideazione di una quarta linea di metropolitana, che dovrebbe andare dall’Eur al quartiere Salario, passando per Trastevere, piazza Venezia e piazza Fiume. “La legge dice che quando il patrimonio di una società è negativo – afferma la Sindaca Virginia Raggi – o si ricapitalizza, e l’amministrazione utilizza i suoi soldi per coprire questo buco, oppure l’alternativa è la sua liquidazione. Noi non ce la sentiamo di poter avallare ancora una volta questo vergognoso sperpero di denaro pubblico. Noi non ricapitalizziamo, poi siamo aperti a tutte le soluzioni”. Le competenze di Roma Metropolitane saranno assorbite dall’Agenzia comunale per la Mobilità, e così i 178 dipendenti dell’azienda da sciogliere. (L’UNICO)

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