Riccardo Corsetto, segretario Lega Ponte Milvio

di Riccardo Corsetto

Carissimi amici, questa sera all’incontro di Lega Ponte Milvio mi ha confermato la sua presenza l’amico Giuseppe Russo. Ne siamo fieri, perché la Lega e la sezione di  Ponte Milvio sono il referente a cui Giuseppe si è rivolto nel 2017 dopo l’assenza assordante dello Stato. Una famiglia lasciata sola. Una famiglia che non crede più nella giustizia e nella certezza della pena. Oggi noi, come militanti politici, abbiamo una responsabilità pesantissima, se accettiamo si essere ‘speranza’ di queste famiglie. Travolte e stravolte dal peggiore dei dolori: sopravvivere ai figli. La responsabilità di riformare la giustizia e garantire non solo la sicurezza ma anche la certezza della pena. Perché la pena deve essere si “giusta” ma anche “certa”. Nel 2007 una prostituta romena, che si trovava in Italia, per quella vergogna chiamata <<Schengen>>, di nome Doina Matei, gli ammazzò la figlia di appena 23 anni. Doina 21 enne romena prostituta. Vanessa 23enne infermiera italiana. Doina alla stazione Termini per uccidere, Vanessa per andare a lavoro. Vanessa che non c’è più, e Doina che oggi dopo soli 12 anni, la maggior parte passati a lavorare a spese nostre in una cooperativa a Venezia, è tornata ad essere una donna libera. In primo grado era stato dato l’ergastolo. L’avvocato Marazzita riuscì a dimostrare che infilare un ombrello nell’occhio di una ragazza è atto derubricabile come omicidio involontario. Doina esce in anticipo di 4 anni, grazie alla buona condotta. Si dice che le sentenza non si commentano. Ma noi questa giustizia non la riconosciamo, e questa sentenza ci fa vergognare dello Stato.

IL TUNISINO ASSASSINO ITALIANIZZATO POCHE SETTIMANE FA. LUI UCCIDEVA, NOI LO PREMIAVAMO CON LA CITTADINANZA ITALIANA

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Roma Casilina hanno individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto, J.M.A classe 2001, di origini tunisine – con cittadinanza italiana acquisita di recente – ritenuto responsabile dell’omicidio di Umberto Ranieri, in arte Nniet Brovdi, avvenuto a Roma, Largo Preneste lo scorso 17 marzo. L’omicidio dopo l’invito della vittima a non sporcare. L’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, caratterizzata dai pochi elementi indiziari acquisiti dalle testimonianze di alcuni presenti, si è basata principalmente: sulla analisi dei filmati di 30 telecamere di circuiti di videosorveglianza installati nei pressi del luogo in cui si è verificato l’evento e sui mezzi pubblici in transito negli orari compatibili con quello in cui si è verificato l’evento.

IN MANETTE A PRENESTINO E CASAL BRUCIATO. SONO TUNISINI E MAROCCHINI

La scorsa sera, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Radiomobile, del NAS e del Nil, hanno effettuato dei controlli straordinari del territorio nei quartieri Prenestino e Casal Bruciato, finalizzati alla prevenzione dei reati in genere, con particolare attenzione a quelli inerenti lo spaccio.

Il primo a finire in manette è un cittadino della Tunisia di 50 anni, in Italia senza fissa dimora, responsabile dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione. L’uomo fermato per un controllo, ha cercato di disfarsi di 2 dosi di cocaina. La successiva perquisizione ha permesso ai Carabinieri, di rinvenire cica 90 euro in contanti, provento dell’attività illecita di spaccio, e un telefono cellulare di ultima generazione, risultato denunciato rubato nel mese di maggio. I militari hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere a 2 cittadini del Marocco, tutti già noti alle forze dell’ordine e sottoposti a misure cautelari alternative. Due cittadini stranieri sono stati denunciati in stato di libertà: un 32enne algerino è stato trovato in possesso di uno smartphone di dubbia provenienza, mentre un 39enne greco è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico. Nella rete dei controlli sono finite anche 7 cittadini stranieri, tutti multati per un importo di 150 euro. I Carabinieri li hanno pizzicati mentre consumavano bevande alcoliche in strada, al di fuori degli orari previsti, in violazione dei divieti imposti dall’ordinanza sindacale.

FURTO IN VILLA. DI DOVE SONO I LADRI? ROMANIA

A conclusione di una rapida attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Rignano Flaminio hanno denunciato due ragazzi ed una donna romeni, autori di quattro furti in villa, avvenuti in questo mese nel comune di Sant’Oreste.

In particolare, a seguito di un furto in abitazione segnalato ieri pomeriggio al 112, grazie ai mirati controlli del territorio effettuati nell’area, i Carabinieri sono riusciti ad identificare i ladri nella stessa serata. Nel corso della perquisizione presso il loro domicilio, è stata rinvenuta la refurtiva (una mini moto, un tosaerba, attrezzatura edile e da giardinaggio), oltre a vari beni riconducibili ad altri 3 furti con scasso, denunciati nei giorni scorsi dai proprietari di casa. Tutto il materiale ritrovato, è stato riconsegnato ai legittimi proprietari. (L’UNICO)