Roma, nuovo centro di senologia dell’azienda ospedaliera San Giovanni – Addolarata

Il nuovo Centro di Senologia è stato completamente riorganizzato nell’ottica di garantire una presa in carico a 360° delle pazienti, per permette alle donne di avere un unico centro di riferimento e non essere più costrette a dover combattere con l’estenuante pendolarismo tra i vari ambulatori specialistici

0
35

Alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del Responsabile della Cabina di regia SSR, Alessio D’Amato e del Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata, Ilde Coiro, sarà inaugurato lunedì 28 novembre alle ore 13:15 un “Nuovo Centro di Senologia” dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni –Addolorata.

L’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata, infatti, ha istituito da sedici anni un centro per garantire un percorso assistenziale protetto e dedicato a donne con neoplasia della mammella.

Negli anni, ha visto crescere progressivamente quest’attività, dedicando e garantendo spazi e priorità alla salute delle donne con patologia della mammella.

A seguito del Decreto del Commissario ad Acta N° 38 del 3 febbraio 2015 la Regione Lazio ha recepito le raccomandazioni internazionali e il documento approvato dalla Conferenza Stato Regioni e ha pertanto istituito la Rete dei Centri di Senologia della Regione Lazio, individuando tra questi l’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata.

Il nuovo Centro di Senologia (Breast Unit), è stato completamente riorganizzato nell’ottica di garantire una presa in carico a 360° delle pazienti, attraverso un percorso multidisciplinare che prevede la presenza in sede di tutti gli specialisti dedicati (chirurghi senologi, oncologi medici, radioterapisti, radiologi senologi, anatomo patologo, infermiere di senologia, case manager, datamanager, psico oncologa, dietista, chirurghi plastici, genetista, ginecologa, geriatra, volontarie di associazioni femminili). Questo per permette alle donne di avere un unico centro di riferimento e non essere più costrette a dover contattare il CUP regionale per le visite di controllo e a combattere con l’estenuante pendolarismo tra i vari ambulatori specialistici.

Un innovativo metodo di lavoro, quindi, basato su un approccio olistico con percorsi dedicati alle varie esigenze individuali delle pazienti attraverso riunioni di gruppo, corsi di trucco, corsi di “Pre -abilitazione”, classi per l’osteoporosi, per l’alimentazione e in programmazione anche corsi di yoga, reiki, meditazione.

I locali del Centro (la casa comune) sono stati ristrutturati e attivati presso il Presidio ambulatoriale Santa Maria per garantire un accesso agevole, costante, accogliente e protetto, per donne che hanno questo tipo di patologia.

Lascia un commento

commenti