Roma, in 50mila al corteo del No al referendum. Trovate mazze

Oltre 50.000 persone sono scese in piazza ieri a Roma, per protestare contro la riforma costituzionale di Renzi. Attimi di tensione presso la Banca d'Italia, quando è partito un lancio di uova verso il ministro Padoan.

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Ieri 27 novembre, circa cinquantamila cittadini sono scesi in piazza a Roma per protestare contro la riforma costituzionale del Governo italiano. Il corteo era composto da persone provenienti da tutta l’Italia: oltre cento pullman sono giunti nella capitale per l’occasione.

Vari gli striscioni a favore del No al referendum, voto definito come la “spallata che manderà a casa Renzi: siamo 50 mila no su Roma“. Nonostante il corteo sia stato del tutto pacifico, c’è stata comunque una presenza massiccia delle forze dell’ordine: erano circa 800 gli agenti in tuta antisommossa. La manifestazione è partita alle 14.00 in Piazza della Repubblica. Pochi minuti dopo, in Via XX Settembre (verso la sede della Banca d’Italia), è partito un lancio di uova indirizzato verso il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, definito nei volantini degli attivisti come un “tarlo dell’economia“. Inoltre, a seguito di alcuni controlli su un pullman proveniente da Padova, la Polizia ha ritrovato alcune mazze e spranghe, oltreché dei passamontagna: una persona è stata portata in Questura.

Al termine della manifestazione, in Piazza del Popolo, sono intervenute al microfono diverse persone per parlare di tutti i problemi causati dal governo Renzi: la maggior parte di queste erano studenti universitari, ma anche cassintegrati, famiglie con bambini, migranti, No-Tav e No-Triv.

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