Roma tra disagi e degrado per la partita Lazio – Eintracht

Roma paralizzata a causa del traffico bloccato per la partita Lazio - Eintracht. Piazza del Popolo ridotta a una discarica a cielo aperto dai tifosi, cittadini infuriati che si sono ritrovati imprigionati nei mezzi pubblici per lungo tempo, dal primo pomeriggio all'ora di punta. Un problema che si ripropone tutte le volte e che nessuno ha mai risolto. "Valiamo meno che zero, meno di una stupida partita", lamentano i cittadini.

Una città paralizzata, offesa, sporcata e umiliata per una partita di calcio. L’incontro Lazio – Eintracht sarà ricordato per i disagi che ha creato ai romani sin dal primo pomeriggio della giornata di ieri. Il primo scenario avvilente è stato in Piazza del Popolo, che alle 15.30 era piena di spazzatura: bottiglie di birra ovunque, e residui vari da fare concorrenza a un post movida a Testaccio. Si presume che la voglia di far baldoria in un orario così insolito fosse dovuto agli animi caldi dei tifosi prima di recarsi allo stadio. La situazione si aggrava sui mezzi pubblici, a partire dai tram, bloccati per tempi lunghissimi, agli autobus, soggetti a deviazioni ritardi e ‘overbooking’. Il 301, nell’arco di tempo dalle 16.30 alle 18.00, bloccato all’altezza del Ponte della musica per far passare i pullman dei tifosi. Urla, lamentele, parole di disapprovazione da parte di anziani che hanno sfogato la loro ira sul conducente, che non poteva fare nulla se non attenersi alle disposizioni delle Forze dell’ordine schierate poco prima del Foro Italico. “Mia figlia di 13 anni è stata fatta scendere dall’autobus parecchie fermate prima della sua – racconta una donna – è tornata a casa a piedi con lo zaino pesante, aveva paura e io per tranquillizzarla sono stata tutto il tempo al telefono con lei“. “Siamo stufi di sentirci considerati meno di zero per una stupida partita, è una vergogna“, si sente urlare tra la folla. Polizia ovunque, strade paralizzate dal traffico da Prati a Flaminio in un orario oltretutto infelice che è quello in cui le persone finiscono di lavorare e vanno a prendere i figli per riportarli a casa. I cittadini esasperati puntano il dito contro i responsabili dell’ordine pubblico e il Comune di Roma, accusati di non essere in grado di risolvere un problema che ogni volta si ripropone, e che viene dimenticato dopo il fischio dell’arbitro al novantesimo minuto.

Lara Morano