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Batterio Killer: dieci vittime, oggi vertice a Berlino PDF Stampa Email

Lunedì 30 Maggio 2011 09:58

di FRANCESCA THEODOSIU (L'UNICO) - Paura in tutta Europa per l'infezione causata dal batterio Escherichia coli, che in Germania avrebbe già colpito circa 270 persone, determinando la morte di dieci di esse.

In condizioni normali, questo batterio è presente nell'intestino umano per garantirne un corretto funzionamento: ma quando l' E. coli produce la tossina Shiga, che si trasmette attraverso cibo e acqua contaminati, o a contatto con gli animali, il pericolo è che si scateni un'infezione e che questa si trasformi in malattia, provocando anemia, ridotto numero di piastrine nel sangue e insufficienza renale acuta. La malattia ha tempi di incubazione piuttosto brevi e si manifesta inizialmente con diarrea emorragica, febbre, vomito e forti dolori all'addome.

 

 

E' previsto per oggi a Berlino un vertice straordinario per analizzare i dati sull'emergenza del batterio killer, incontro a cui parteciperanno rappresentanti del governo di Angela Merkel, degli Stati federati tedeschi e delle autorità sanitarie, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle ricerche scientifiche e per decidere le misure da adottare per evitare l'ulteriore propagarsi della malattia. Il batterio era stato rintracciato dall'Istituto di Sanità di Amburgo in una partita di cetrioli provenienti da due imprese di Malaga e Almeria, in Spagna: entro mercoledi a Bruxelles saranno disponibili i risultati degli accertamenti in corso, utili anche a rilevare il percorso commerciale effettuato dai prodotti, sì da evitare altre vittime. Ad ogni modo, Frederic Vincent, portavoce del Commissario europeo alla salute, John Dalli, ha indicato che «le autorità spagnole hanno bloccato, su richiesta dell'Europa, le serre dove sono state prodotte le verdure sotto accusa, individuate grazie al sistema di tracciabilità dei prodotti agricoli. I prelievi sono stati effettuati non solo sui prodotti ancora presenti nelle serre, ma anche sul suolo e l'acqua d'irrigazione».

 

In Italia, il ministro della salute Fazio ha dichiarato che nessun caso di malattia legato al batterio E. coli sarebbe stato ancora segnalato. In ogni caso, il nostro Paese è in contatto con la Commissione Europea attraverso il sistema di allerta rapido ed è stato affidato ai Nas il compito di verificare eventuali carichi di cetrioli contaminati. Il ministro Fazio ha sottolineato, però, che per scongiurare il pericolo di intossicazione da e. coli è necessario rispettare alcune fondamentali norme di igiene, come lavare molto bene le verdure, gli utensili utilizzati per cucinare ed evitare il contatto dei cibi già lavati con quelli da lavare.

 

Al momento non è stata ancora individuata una cura specifica contro il batterio killer, ma viene ritenuto indispensabile il ricovero del paziente in ospedale e la sua sottoposizione a reidratazione, sopratutto nel caso in cui la funzionalità dei reni risulti compromessa. Sconsigliato, invece, l'uso di antibiotici che potrebbero, al contrario, spingere il batterio ad aumentare la produzione della tossina Shiga.


 

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