San Camillo: ex autorimessa dell’Ares 118 diventa rifugio per diseredati

Le ambulanze si sono trasferite in Via Portuense e gli spazi rimasti vuoti sono diventati meta di sbandati, tossici, diseredati

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S.Camillo: da ex autorimessa a meta per i diseredati

“Rifiuti, impianti fatiscenti, odori nauseabondi, degrado assoluto – dichiara Michel Emi Maritato, neo candidato alla Presidenza della Regione Lazio -. Ė questa la condizione in cui versa dallo scorso aprile l’ex autorimessa dell’Ares 118, nell’Ospedale San Camillo, da quando le ambulanze si sono trasferite in Via Portuense, pagando l’affitto all’Istituto Spallanzani e gli spazi rimasti vuoti sono meta di sbandati, tossici, senza fissa dimora che ne hanno fatto il proprio alloggio”. “Tutto il dissesto – prosegue Maritato- è nato dalla chiusura del Forlanini. Si debbono reperire spazi dentro il San Camillo che sta soffocando e la direzione cosa fa? Lascia abbandonate aree preziose e non si degna di controllare da chi sono frequentate. Così numerosi dipendenti, hanno trovato danneggiate le proprie auto parcheggiate nei pressi dell’ex garage mentre aumenta l’insicurezza all’interno del nosocomio per operatori e cittadini che accedono ai servizi”. “Tutto questo è segno non solo della sciatteria dei vertici aziendali – conclude Maritato- ma denota la mancanza di programmazione degli stessi ed anche di una Regione Lazio che, piuttosto che decantare ipotetici successi, farebbe bene a toccare con mano la realtà”.

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