Sardegna: vince centrodestra unito. Cinquestelle dimezza i consensi, seconda batosta dopo l’Abruzzo

In Sardegna l'elettorato premia Christian Solinas, il candidato appoggiato dal Centrodestra, il Movimento Cinquestelle perde più della metà dell'elettorato rispetto alle politiche del 2018 ma non sembra esserne preoccupato. Forza italia sale e afferma il suo ruolo determinante nelle vittorie collezionate dalla coalizione nelle realtà locali.

Solo un anno fa, il Movimento Cinquestelle stava per essere consacrato come primo partito che da solo (quindi senza mettersi in coalizione con nessuno) era riuscito a guadagnarsi una fetta di maggioranza per l’avvio della diciottesima legislatura, ma non ha fatto in tempo a spegnere la prima candelina che le realtà locali lo hanno già punito.

Dopo l’Abruzzo la Sardegna, che con la vittoria del candidato di Centrodestra Christian Solinas fornisce a livello locale un quadro opposto a quello nazionale: centrodestra unito vincente e Cinquestelle bocciato, con il Partito Democratico che rimane in minoranza ma senza sparire. I numeri parlano chiaro, e le percentuali si sono letteralmente dimezzate nel giro di nemmeno 12 mesi per i pentastellati, che dal 42% sono scesi al 10%, mentre hanno premiato Forza italia, salita di qualche punto, e leggermente penalizzato la Lega. Resta che tutti insieme hanno portato a casa un’altra vittoria, con le reazioni a catena che ne sono conseguite.  “Cade anche il mito dell’autosufficienza della Lega – dichiara la deputata di Forza italia Mara Carfagnail centrodestra è competitivo solo se unito e plurale“.

Il Partito democratico ha presentato un grande candidato, Massimo Zedda – afferma l’onorevole dem Andrea Romano -, rimane adesso la disputa tra destra e sinistra, mentre il Cinquestelle è stato punito dall’elettorato. Questa è la prova che raccontare bugie ai cittadini non paga“.  Il premier Conte non si scoraggia, e dichiara che i risultati sardi non metteranno in crisi il governo. “Sarebbe come confrontare le mele con le pere – conferma il ministro Di Maio fuori da Palazzo Chigi -, i risultati locali non possono essere paragonati con quelli nazionali“, e lascia intendere che il Movimento gode di ottima salute. “Con Salvini ci vediamo e ci confrontiamo sempre – conclude – , ogni giorno abbiamo un vertice“.

Ciò che si evince da queste ultime vicende politiche è che il centrodestra unito continua a funzionare ovunque, e che l’antitesi storica e fisiologica con il centrosinistra rimane una costante, ma ormai il vero nemico di tutti è il Cinquestelle, reo di aver messo la Lega di fronte a una scelta innaturale, separandola dall’alleato storico, e di aver disatteso le promesse, a partire dalla Tap, bandiera ambientalista, a quello che molti pensano sia una tragedia annunciata: il reddito di cittadinanza, che verrà varato tra pochi giorni, ma che sta già dando problemi all’interno degli uffici. Gli impiegati agli sportelli iniziano a incontrare serie difficoltà nella verifica dei requisiti degli aventi diritto, mentre la mancata convenzione con l’INPS va ad aggravare la situazione.

Lara Morano