Senzatetto a Roma: è una svedese, non è Meddie

Una giovane studentessa svedese, affetta dalla sindrome di Asperger, è stata scambiata per Madeleine Mccann, la bambina britannica scomparsa improvvisamente nel 2007 durante una vacanza con i genitori

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Di Antonio Deganutti
L’allarme è scattato qualche giorno fa quando il sito “missing person of America” ha pubblicato la foto di una ragazza i cui tratti potevano essere ricondotti a quelli di Madeleine Mccann, la bambina britannica di 4 anni, la cui scomparsa improvvisa nel 2007 durante una vacanza con i genitori, destò scalpore in tutta l’opinione pubblica.
La ragazza in questione, in realtà,  è una giovane svedese di 21 anni, che arrivata in Italia sei mesi fa per imparare la lingua, si è ritrovata a vivere senza fissa dimora alla stregua di una clochard.
Embla Jauhojarvi, così si chiama la giovane studentessa, è difatti affetta dalla sindrome di Asperger la quale, se non curata opportunamente può degenerare in atteggiamenti fobici e di fuga dalla realtà.  Conosciuta dai negozianti del centro storico di Roma, come una ragazza educata e per bene, Embla ha sempre rifiutato ogni tipo di assistenza limitandosi a cibarsi esclusivamente di ciò che le veniva offerto.
Sprovvista di carta d’identità, ha ripetutamente dichiarato alle forze dell’ordine di chiamarsi Anna e, osteggiando un ottimo inglese, di essere di origine britannica. Neanche il controllo delle impronte digitali ha portato qualche risultato concreto.
Tre giorni fa, la svolta: Tahvo Jauhojarvi, padre di Emble, riconosce la figlia nella foto pubblicata su Facebook. “E difficile quando il tuo bambino scompare, ma è doloroso vedere la foto della propria figlia sul daily mail e scoprire che è una senzatetto a Roma” dichiara sottoshock. E aggiunge di essersi prodigato in ogni modo per trovare la figlia che non rispondeva più alle sue chiamate ormai da svariati mesi.
Lapidaria è stata la risposta della polizia svedese, a cui si appellò diverso tempo fa: “Sua figlia e’ maggiorenne. Non possiamo fare molto per lei”.

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