Stefano Piffer, giornalista radiofonico e youtuber: “fare video mi rilassa, entro in una dimensione solo mia dove do voce alla creatività”

Vive e lavora a Trento come giornalista per un'emittente che si chiama 'Radio Dolomiti', ha la passione per i video, per i cartoni animati rivisitati in chiave comica e per gli anni 80. Stefano Piffer, Youtuber affermato, racconta come la sua naturale tendenza all'ironia dissacrante sia diventata una vera avventura sul web che gli ha portato notorietà, divertimento, ma soprattutto una grande esperienza umana. Una testimonianza dell'uso costruttivo che si può fare dello strumento internet

Fa il giornalista radiofonico a Trento, e per la felicità dei suoi fans ha passato in rassegna tutti i cartoni animati anni 80, riassumendoli in video di pochissimi minuti dove vengono recensiti in maniera assolutamente comica e dissacrante. Stefano Piffer, così come Lilletta Ely, la protagonista della precedente intervista, è uno dei personaggi più amati e seguiti di You Tube. In realtà i due ‘critici’ del web si conoscono, ed è stata la loro passione comune a far si che diventassero prima collaboratori e poi anche amici, con il risultato di aver dato vita a un mondo parallelo nella rete dove lasciarsi andare a grasse risate, soprattutto per chi, guardando quei cartoni animati da bambino, piangeva davanti alle loro storie. Nato a Trento il 18 luglio del 1974, Stefano Piffer tiene a sottolineare di essere stato il classico bambino “triste e sconsolato” che non ha mai potuto fare le feste di compleanno a scuola. Si avverte una nota ironica anche in questa dichiarazione, e a questo punto partiamo con le curiosità sulle origini della sua attività.

Avendo fatto il Liceo Classico pensavo che un giorno avrei insegnato – si racconta Stefano -, giuro ne ero convinto, ma all’atto pratico mi sono accorto di essere il peggior professore della storia, ed ero disperato perché non avevo pensato di fare altro sin da ragazzino. Contemporaneamente lavoravo per una tv locale occupandomi di sport, una mia grande passione, ed è così che è partita l’avventura nel mondo del giornalismo, approdata a Radio Dolomiti 18 anni fa, dove ho trovato la mia dimensione: la radio è il mezzo in cui mi riconosco di più“.

Nonostante il lavoro di giornalista radiofonico lo assorba tutta la giornata, Stefano trova sempre il tempo per dedicarsi alla sua grande passione, che non è tanto quella di videomaker (e ammette ridendo di essere tecnicamente scarso) quanto quella di scrivere i testi, inondando di ironia  ogni argomento trattato, e infatti i suoi video non si limitano ai riassunti dei cartoni animati, ma spaziano dai temi in voga negli anni 80 (spot pubblicitari, abitudini, canzoni) a rubriche comiche che riprendono i documentari televisivi per prendere bonariamente in giro tendenze e comportamenti stereotipati.

Ho aperto il canale nel 2014 – continua – dopo aver realizzato una pagina Facebook per prendere in giro Mila e Shiro, che poi è il mio cartone animato preferito. A ispirarmi è stata proprio Lilletta con uno dei suoi riassunti su Sailor Moon, e così ho iniziato anche io. Non immaginavo che il giorno dopo avrei avuto tante richieste di amicizia sui social, e feedback positivi a pioggia che mi hanno spinto poi a continuare, e ne sono felice perché quando faccio i video entro in una dimensione solo mia dove do sfogo a tutta la mia creatività.

Visitando il suo account di You Tube, ci si può imbattere nelle situazioni armacord più disparate, dove le trame dei cartoni animati più amati dai bambini che oggi sono quasi quarantenni, continuano a fare piangere, ma questa volta dalle risate. Chi non ricorda per esempio la dolce Pollyanna che aveva inventato ‘il gioco della felicità’ per infondere ottimismo anche nelle situazioni più drammatiche? Nel video di Stefano, la storia dell’orfanella, riassunta in 4 minuti, potrebbe far cambiare la visione rispetto al concetto di ottimismo, laddove ‘se è sfiga chiamiamola sfiga’, senza girarci attorno. “Pollyanna è il classico esempio di ragazzina fastidiosa che vuole imporre la felicità a tutti i costi e in qualsiasi situazione – commenta -, mentre io penso che anche i momenti tristi facciano parte della vita, e ho cercato di trasmettere questo concetto utilizzando un po’ di ironia“.

Non solo cartoni, ma anche testi di letteratura e mostri sacri come i poemi omerici, sono nel mirino della dissacrante ironia ‘Pifferiana’, il cui segreto consiste nel saper dosare bene gli ingredienti tra il ‘ti strappo una risata‘ e ‘il rispetto innanzitutto‘. Così il giornalista trentino si ritrova a ricevere i complimenti da parte degli studenti che ricordano bene l’Inferno dantesco grazie al suo video. “Fermi per carità – interrompe Stefano – va bene il supporto alla memoria, e mi fa piacere, ma mi raccomando ragazzi: studiate i testi per esteso come richiesto dagli insegnanti“. Oggi il canale You tube di Stefano Piffer ha  46.340 iscritti, e si arricchisce ogni giorno con nuove rubriche e nuovi argomenti, sempre trattati in chiave dissacrante.

Un modo costruttivo per utilizzare al meglio le potenzialità del web, arma potentissima ma allo stesso tempo pericolosissima, come lui stesso spiega “Grazie a questa attività ho arricchito il mio patrimonio di relazioni umane, alcune rimaste conoscenze per via telematica, altre invece diventate vere e proprie amicizie, ed è bellissimo. Tuttavia bisogna sempre stare molto attenti quando si conoscono persone attraverso la rete perché non sai mai chi c’è dall’altra parte dello schermo. Mi sono ritrovato spesso ad affrontare situazioni difficili con soggetti davvero singolari che per fortuna sono riuscito a gestire, ma è importante sapere che anche l’uso di internet deve essere moderato e disciplinato“. Per i fans più accaniti ci sono ottime notizie: Stefano Piffer continuerà a girare video, e non è da escludere una collaborazione futura con Lilletta, la cui alchimia sul piano professionale è ormai consolidata, rafforzata da un rapporto d’amicizia che ne fa una squadra vincente. “Con Lilletta ci siamo sempre tanto divertiti a lavorare insieme – conclude Stefano – , personalmente la ritengo in gamba e preziosa anche perché (…ride …) lascio fare a lei tutto il montaggio tecnico del video visto che è molto più brava e veloce di me“.

Lara Morano