Tav, mozione Lega e M5S per la revisione del progetto in votazione alla Camera

Prosegue il braccio di ferro sulla Tav. Lega e Cinquestelle prendono tempo con una mozione finalizzata alla totale revisione del progetto per arrivare a un accordo, ma ognuno rimane sulle proprie posizioni iniziali. L'opposizione taglia corto e chiede di velocizzare i tempi. Il voto oggi in Aula a Montecitorio

Si voterà oggi alla Camera per la mozione con la quale Lega e Cinquestelle prendono tempo prima di decidere le sorti dell’Alta velocità Torino Lione. Una storia che sembra arenata su un accordo che tarda ad arrivare, a prescindere dalla bocciatura relativamente all’analisi costi – benefici. Il perno della situazione è che entrambi i gruppi politici di maggioranza non intendono retrocedere sulle proprie posizioni, con il Carroccio che rimane favorevole all’opera e i Cinquestelle che pensano sia inutile e dannosa. Le opposizioni, senza mezzi termini, parlano di uno scambio di favori: assoluzione di Salvini sulla piattaforma Russeau in cambio di bloccare i lavori. Questa mattina, davanti a Montecitorio c’è stata la manifestazione a favore della Tav organizzata dall’ex DC Mino Giachino, che ha fondato la lista Si Tav, si lavoro.

Facciamo un’operazione verità – dichiara l’onorevole Alessandro Cattaneo di Forza Italia, intervenendo in una trasmissione televisiva-: il governo è diviso su tutto, e sta tentando su Tav e Autonomia di tenere insieme due posizioni opposte. Temo che faranno l’ennesimo accordo politico al ribasso. È inaccettabile perché in ballo c’è lo sviluppo e la ripresa economica del Paese. Come si può bloccare la Tav in una fase di recessione, di crollo della produzione industriale e con all’orizzonte una manovra bis che equivale a dire più tasse per cittadini e imprese?

Il Movimento Cinquestelle rivendica le proprie posizioni ambientaliste: “Con le mozioni sulla Tav ribadiamo quanto c’è scritto sul contratto di governo – spiega il pentastellato Luca Carabettacioè che l’opera vada completamente ridiscussa. Il Movimento Cinquestelle pensa che sia inutile, e che sia invece importante fare degli interventi per la messa in sicurezza del Paese. Giusto ieri il presidente Conte ha presentato il piano Nazionale contro il rischio idrogeologico: queste sono le vere grandi opere che servono al Paese e che creano posti di lavoro“.

In Consiglio dei Ministri, il leghista Centinaio chiede chiarimenti sulla mozione: “chiederò se la Tav è stata congelata o meno“, mentre il sottosegretario De Stefani afferma che realizzare l’opera costerebbe almeno sette miliardi a perdere.

I soldi sono stati già stanziati (2,6 miliardi per l’Italia, pari al 30% dell’investimento collettivo) e oltre a non poterne più beneficiare, l’Italia si ritroverebbe ad affrontare altre spese per la chiusura e la messa in sicurezza dei cantieri.

Lara Morano