The American Connection: le fake news usate come arma contro la sovranità

Il bello della Post Modernità è condensato nella fluida “liquidità”, nella estrema “elasticità”, con la quale chiunque può diffondere tesi, notizie, news, sia pur false e calunniose. E per chiunque vogliamo intendere proprio “chiunque”, non solo giornali o testate di informazione, ma anche unicamente siti, il cui scopo sembra esser quello di voler fare tendenza, attraverso la sistematica ed incontrollata diffusione di quelle notizie di scarsa attendibilità, a cui abbiamo poc’anzi accennato. E’ il caso di “Buzz Feed”, il sito tanto “trendy” d’Oltreoceano, che ha dato la stura a tutta quella grottesca pallonata, costituita dalla storia dei fondi russi alla Lega.

Una storia, i cui contorni sembrano ogni giorno di più confermare la natura di una vicenda montata a tavolino, su un insieme di dicerie e millanterie fuori controllo, prive di alcun obiettivo riscontro. Ma non è, stavolta, nostra intenzione entrare nel merito di una vicenda sulla quale, tra l’altro, ci siamo già espressi in un precedente pezzo, quanto, invece cercare di capire “cosa” realmente vi sia alla radice di tutto questo accanimento mediatico contro il governo giallo verde ed in particolare, contro la persona di Matteo Salvini. La prima risposta che ci viene in mente, è quella di dire che le sinistre “non ci stanno” ed in questo senso brigano.

Una risposta parziale e che non può accontentarci, vista anche la pochezza umana e politica, la mancanza di coerenza e l’ombra di un bel pò di vicende di illegalità che, tuttora, gravano sul nostrano Piddì che, in quanto a lezioni di morale, pertanto, sarebbe l’ultimo a poter concionare. Ma per andare alla radice del problema dobbiamo , invece, portare il nostro sguardo Oltreoceano, in quei settori della politica estera della Casa Bianca, espressione di determinati circoli finanziari, sin dal lontano dopoguerra,  uniti da una profonda e malcelata avversione verso l’Italia. Quegli stessi circoli che, a Bretton Woods, cercarono in qualche modo di contenere le istanze di J.M. Keynes in favore di H. Dexter, senza nascondere la speranza di far fallire il futuro piano di crescita del continente europeo e delle nazioni sconfitte.

Sicuramente, al fine di favorire l’interscambio, era sì necessario favorire le economie di Italia, Germania e Giappone, ma sempre contenendone ed indirizzandone le spinte, laddove si manifestassero istanze e tendenze “scomode”. E così è stato per il caso Mattei e degli accordi Eni direttamente stipulati con l’Algeria, alla faccia delle Sette, adorabili, sorelline del petrolio. Così è stato con l’incubazione e la nascita del nostrano fenomeno terroristico. Così è stato per tutti gli “strani” tentativi di golpe nostrani, come per l’abbattimento del DC 9 ad Ustica e della successiva strage di Bologna. Così è stato per “Mani Pulite”, dopo Sigonella. Così è stato per il non-eletto esecutivo di Mario Monti ed i successivi esecutivi piddini. Così è stato ed è per la strana vicenda delle accuse a Matteo Salvini, anche stavolta, provenienti, guarda un po’, da un sito d’Oltreoceano.

Certo in tutto questo confuso ammassarsi e srotolarsi di vicende,non può non passare inosservata la inusitata capacità del Pci-Pds-DS-Pd di servire quasi contemporaneamente gli scopi dei due padroni del mondo, allora l’URSS e, ad oggi, gli Usa, con così tanta devozione e fedeltà, proprio loro che, all’indomani della morte del baffuto dittatore georgiano, dalle pagine dell’Unità, ne piangevano sconsolati la dipartita a miglior mondo, oppure, plaudivano gioiosi all’invasione sovietica d’Ungheria mentre, oggi, per bocca del buon Onorevole Fiano, ci parlano della pericolosa influenza della Federazione Russa sulla Lega di governo e sulla tenuta dei vari patti inter-atlantici.

E’ proprio vero che, tempo che vai, padrone che trovi…ma a noi certe polemiche non interessano, vogliamo andare oltre ed esser costruttivi. Il modello globale è in crisi e, sempre più va mostrando crepe via via più incolmabili e profonde. Se non si vorrà finire travolti, bisognerà ascoltare la voce dei popoli, le istanze della gente e far chiarezza. Con se stessi, prima di tutti. Ed a questo proposito, vorremmo rinfrescare la memoria di chi tanto urla, sbraita ed accusa che, se oggi abbiamo una Federazione Russa ritornata ad esser una grande e rispettata protagonista della scena internazionale, lo dobbiamo proprio a quella Perestrojka, che assunse a vicenda di chiarimento e superamento, delle limitanti situazioni ideologiche e politiche del passato.

Ed ora, sarebbe proprio il caso che, Oltreoceano si prendesse in considerazione la sana idea di operare un definitivo chiarimento, rendiconto e superamento di tutta un’impostazione che ha solo arrecato guai e problemi, non solo all’Europa ed all’Italia ma agli stessi Usa. Una vera e salutare “perestrojka” occidentale, un rigeneratore bagno di verità. La gente è stanca e non ne più. Il Dopoguerra è finito da un pezzo, l’Unione Sovietica non esiste più, esiste invece il diritto  alla competizione politica, economica e culturale tra nazioni indipendenti. Ora, il cercare di voler fermare il corso della Storia con la pubblicazione di Dossier costruiti a tavolino, è quanto di più stupido ed improduttivo si possa fare. Che certi signori si mettessero l’anima in pace e mettessero in pratica quanto per decenni ci hanno voluto propinare: ovverosia l’accettazione della volontà popolare, con tutto quel che ne comporta, senza se e senza ma.

UMBERTO BIANCHI