Sindaco di Porcari vieta la vendita porta a porta, Univendita: “Inaccettabile”

In seguito all'ordinanza del Sindaco di Porcari, che vieta la vendita "porta a porta" l'Associazione Univendita prepara il ricorso al Tar e al Prefetto

0
33

«Non possiamo accettare che la vendita diretta a domicilio, attività praticata da migliaia di onesti incaricati in tutta Italia, sia accostata ad attività criminali quali truffe, abusi o rapine. La Legge non consente ai sindaci di vietare la vendita a domicilio con un’ordinanza. Faremo ricorso al Prefetto e al TAR per tutelare le aziende e i lavoratori che operano correttamente». E’ quanto afferma Ciro Sinatra, presidente di Univendita (Unione italiana vendita diretta), la maggiore associazione di imprese del settore, riguardo il contenuto dell’ordinanza emanata dal sindaco di Porcari (Lucca), Alberto Baccini, con cui si dispone il “divieto di svolgere attività di vendita porta a porta con la finalità di commercializzare prodotti, servizi o varie tipologie di beni…” nel territorio comunale di Porcari.
Univendita e tutte le sue aziende associate procederanno con i ricorsi al Tar e al Prefetto se il sindaco di Porcari non rivedrà immediatamente i contenuti dell’ordinanza.

«L’intenzione di garantire la sicurezza e la serenità dei propri cittadini è sicuramente lodevole e condivisibile – prosegue Sinatra – ma non può tradursi in un provvedimento che impedisce di svolgere un’attività commerciale, come la vendita diretta a domicilio, prevista e regolata da leggi nazionali. Nessuna ordinanza comunale può impedire alle aziende di operare con il metodo del “porta a porta”, né può obbligare queste aziende a fare ulteriori richieste di autorizzazione ai Comuni. Totalmente inaccettabile, poi, – precisa il presidente di Univendita – è l’idea che un Comune metta a disposizione un’area-ghetto in cui relegare l’attività delle aziende di vendita diretta al domicilio del consumatore. Chi pratica la vendita a domicilio nel rispetto della legge lo fa, appunto, nelle case degli italiani. E per potervi accedere è già munito di un apposito tesserino di riconoscimento, rilasciato dietro autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza. È un aspetto determinante per Univendita che, sin dalla sua fondazione, nel 2010, è impegnata a garantire alti standard etici nello svolgimento della professione. Le pratiche commerciali disoneste devono essere perseguite con la massima determinazione: Univendita è la prima a richiederlo, a sostenere le leggi nazionali che già esistono a tutela del consumatore e a denunciare con forza le pratiche da Far West legate, ad esempio, alla vendita di contratti per l’energia, che danneggiano i consumatori e rovinano il mercato a chi opera in modo etico. E’ inammissibile e ingiusto – conclude Ciro Sinatra – che indistintamente a tutti i venditori a domicilio, fra l’altro un settore in crescita e ricco di opportunità lavorative, sia impedito di svolgere l’attività con cui mantengono le loro famiglie».

Lascia un commento

commenti