Rifiuti, Robilotta (SR): “Zingaretti non scarichi tutte le responsabilità sulla Raggi”

Il Consigliere Regionale e Coordinatore dei Socialisti Riformisti Donato Robilotta evidenzia la necessità di smaltimento di quasi 5 milioni di mc di rifiuti trattati sul territorio della città di Roma

“Adesso che è evidente a tutti che fu un errore, commesso dalla giunta Marino, chiudere Malagrotta senza aver trovato delle alternative, sarebbe anche il caso che Zingaretti evitasse di scaricare tutte le responsabilità sulla Raggi” E’ quanto dichiarato dal Consigliere Regionale e Coordinatore dei Socialisti Riformisti, Donato Robilotta.

“La discarica di servizio serve, – spiega Robilotta –  ma non si capisce perché per tre anni Zingaretti non ha chiesto a Marino di individuarla, approvando di fatto il piano Ama, ora attuato, di portare i rifiuti all’Estero. Cosa che comporta il rischio di una nuova infrazione Europea, perché smentisce l’affermazione della Regione sull’autosufficienza impiantistica e provoca un aumento considerevole dei costi per i cittadini”.

“Non solo – continua Robilotta – ma Zingaretti continua ad opporsi, in questo ben sostenuto dalla Raggi, al decreto sblocca impianti del governo Renzi, che prevede il termovalorizzatore di Malagrotta, preferendo invece il vecchio sistema delle discariche”.

“Secondo i dati presentati dalla Regione la discarica di servizio a Roma non sarebbe poi così tanto piccola, – sottolinea il Consigliere –  perché da qui al 2026 c’è una necessità di smaltimento di quasi 5 milioni di mc di rifiuti trattati solo sul territorio della città di Roma”.

“Inoltre – conclude –  il Presidente della Regione sa bene che presso gli uffici regionali esiste una richiesta di autorizzazione per la realizzazione  di una discarica in località Quadro Alto – Pian dell’Olmo, che corrisponde ad uno dei due siti individuati nel 2011 dall’allora commissario del Governo per il superamento dell’emergenza ambientale nell’ambito dei 7 siti individuati dalla Regione Lazio. Perché la Regione non risponde e si assume le sue responsabilità?”. (L’Unico)