Rischio alluvione, Di Genesio Pagliuca: “Su Burl oggi decreto 58. Atto gravissimo”

"Una grave scortesia istituzionale" ha dichiarato l'assessore alle Politiche del Territorio Ezio Di Genesio Pagliuca, ribadendo che "nessuna comunicazione è pervenuta al Comune"

“E’ stato pubblicato sul Burl di oggi l’avviso relativo al decreto segretariale 58 del 22 dicembre 2016 con il quale viene approvato il rischio alluvione sul territorio del Comune di Fiumicino. E’ un atto gravissimo che conferma la grave scortesia politico istituzionale più volte dimostrata nei confronti del Comune di Fiumicino da parte dell’Autorità di Bacino e, specificatamente, dal suo segretario generale, ingegner Giorgio Cesari”. E’ quanto dichiarato dall’assessore alle Politiche del Territorio di Fiumicino, Ezio Di Genesio Pagliuca.

“Avevamo chiesto, a seguito della votazione dell’ordine del giorno in consiglio comunale,  – spiega Di Genesio Pagliuca – di non procedere all’emanazione del decreto visti gli studi che avevamo presentato e soprattutto visto che sul nostro territorio degli studi non erano mai stati fatti. Scortesia istituzionale ribadita dal fatto che dal 22 dicembre a oggi nessuna comunicazione ufficiale, né per le vie brevi, è pervenuta al nostro Comune. L’atto di oggi, purtroppo, è la migliore risposta che si potesse trovare alle farneticanti e false parole ribadite ancora ieri dal M5S per conto della consigliera comunale di Fiumicino Fabiola Velli”.

“Conosciamo bene le loro posizioni faziose, – prosegue l’assessore – inconcludenti e prive di qualsiasi supporto tecnico scientifico, basate solo su un rabbioso raptus ideologico. Posizioni dietro le quali si sono schermate persone che dovrebbero invece agire esclusivamente nell’interesse e nel rispetto della salute dei cittadini ma, soprattutto, della legalità e della corretta formalità degli atti. Il dado per ora è tratto”.

“Speriamo – conclude Di Genesio Pagliuca –  che chi di dovere possa quanto prima rivedere un atto da noi considerato sbagliato. Da oggi ognuno si assumerà le proprie responsabilità”. (L’UNICO)

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