Carceri: 39 detenuti per terrorismo, 4 sono donne

E' quanto emerge da una relazione del Dap sul fenomeno radicalizzazione e proselitismo in carcere aggiornata al 2016

Attualmente i detenuti in carcere per il reato di terrorismo internazionale, che rientrano tra i 172 monitorati, sono 39, di cui 3 con posizione giuridica definitiva, 6 appellanti, 2 ricorrenti e 26 giudicabili. E’ quanto emerge da una relazione del Dap sul fenomeno radicalizzazione e proselitismo in carcere aggiornata al 2016. I 39 detenuti per reati di terrorismo sono ristretti in diverse carceri italiane e tra loro vi sono anche 4 donne.
A tale numero si aggiungono ulteriori 272 detenuti che nel periodo compreso, dal 1 gennaio 2015 ad oggi, sono stati monitorati, attenzionati e segnalati e attualmente sono stati dimessi dagli Istituti di Pena. Il monitoraggio rappresenta il livello più alto di controllo applicato ai soggetti ritenuti più a rischio, l’attenzionamento è quello medio e la segnalazione il più basso. Le informazioni vengono vagliate dal Nic, il Nucleo Investigativo Centrale della Penitenziaria che espleta un’approfondita analisi al fine di fornire al C.A.S.A. il Comitato analisi strategiche antiterrorismo, notizie utili a definire eventuali misure da adottare nei confronti dei detenuti da scarcerare.
La maggior parte dei detenuti osservati si trova irregolarmente sul territorio nazionale e non ha riferimenti familiari all’esterno. Sono ristretti principalmente per reati legati al traffico di stupefacenti, furti e rapine e normalmente le detenzioni non sono molto lunghe. Non risultano gruppi estremisti islamici presenti sul territorio italiano in contatto con i detenuti monitorati, né sono pervenute segnalazione da parte degli Istituti circa tale possibilità.
Emergono, invece, contatti epistolari tra soggetti ristretti per reati di terrorismo e associazioni antagoniste italiane, il cui supporto è principalmente quello di pubblicazione delle lettere – denunce dei ristretti in opuscoli anticarcerari.

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