Per 8 romani su 10 il soggiorno in hotel è fonte di ansia

Chi si perde nei corridoi, chi ispeziona la stanza e chi ha paura di dimenticare qualcosa. Il rapporto tra i romani e gli hotel fa venire fuori tic e manie inaspettati e divertenti, ma la vita in albergo piace e gli italiani sognano di rivivere anche in casa tutte le esperienze dell’hotellerie

Con le vacanze di natale alle porte, saranno migliaia i romani che si metteranno in viaggio per concedersi una mini vacanza in montagna o in qualche mare tropicale. Per la maggior parte di loro, il soggiorno sarà in hotel dove trascorreranno gran parte del tempo. Ma quale è il rapporto tra i romani e hotel? Uno su 3 ritiene che sia decisivo per la buona riuscita di una vacanza o un soggiorno (36%), capace di regalare emozioni uniche (34%) e di instaurare nuove relazioni (27%). Ma l’albergo viene anche associato a piccole e grandi “paure” e difficoltà: otto italiani su 10 (82%), infatti, prima di lasciare la stanza, continua a controllare, con l’incubo di aver dimenticato qualcosa, così come il 36% ha sempre il timore di trovarsi dei “vicini” troppo rumorosi o che ci siano dei problemi nella prenotazione e ritrovarsi all’ultimo minuto senza stanza (25%). Ma quali sono i tic e le piccole manie che hanno gli Italiani non appena entrano nella loro stanza d’albergo? Il 33% prima ancora di togliersi il soprabito o appoggiare la borsa ispeziona tutta la stanza, verificandone dimensioni, vista, arredo, accessori.

È quanto emerge da uno studio promosso da Nestlé Professional su circa 600 romani – uomini e donne tra i 20 e i 55 anni – con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio dei principali social network, community e siti dedicati al mondo dell’hotellerie e dei viaggi per capire qual è il rapporto tra i romani e gli hotel durante i soggiorni.

Regala l’opportunità di vivere emozioni uniche e aiuta sviluppare nuove e appaganti relazioni. Per i romani l’hotel non è più un luogo di passaggio ma il centro di una nuova esperienza di vita

Cosa rappresenta per i romani la vita in hotel? Per il 38% degli abitanti della capitale aiuta a vivere emozioni uniche mentre per un romano su 3 (36%) gratifica e aiuta a rendere migliore una vacanza/soggiorno. Il 22% lo reputa poi un luogo dove svagarsi mentre appena l’15% degli italiani lo vive come un posto dove isolarsi dal resto del mondo.

Tra i criteri più importanti nella scelta al primo posto i romani mettono la reputazione che gode presso gli altri visitatori che vi hanno soggiornato (39%), quasi come se fosse una voce che misura il grado di soddisfazione dell’esperienza. Seguono poi i servizi collaterali offerti (24%) e la posizione strategica (22%). Solo all’ultimo posto troviamo il prezzo (16%). Le strutture preferite? Lusso al primo posto (44%), design d’avanguardia (26%) e palazzi storici (16%).

Quali sono le principali aspettative che hanno gli italiani sulla vita in hotel? Tra i desiderata degli italiani al primo posto viene la pulizia impeccabile (43%), seguita dai servizi degni della reputazione di cui la struttura gode (36%), dai letti confortevoli (34%), dai bagni accessoriati (27%) e dal design di interni ricercato (21%). Infine confortevolezza (42%), riservatezza (26%) e relax assoluto (12%) sono le cose a cui gli italiani non vorrebbero mai rinunciare durante il loro soggiorno.

Ma cosa piace maggiormente ai romani della vita in hotel? La facilità di instaurare nuove e appaganti relazioni (31%) e la possibilità di sentirsi coccolati nei vari momenti della giornata (26%) sono i motivi principali che rendono l’hotel il luogo della nuova dolce vita, sensazione percepita da un romano su 2 (53%). E un alleato in più è rappresentato dal personale, giudicato dagli individui coinvolti nel monitoraggio capace di mostrarsi sempre col sorriso sulle labbra (38%), riservare attenzione anche alle piccole cose (27%), esaudire ogni richiesta (21%) e dimostrarsi alla mano (17%).

Quali sono i tic e le piccole manie che hanno romano non appena entrano nella loro stanza d’albergo? Il 35% prima ancora di togliersi il soprabito o appoggiare la borsa ispeziona tutta la stanza, verificandone dimensioni, vista, arredo, accessori. Il 14% invece preferisce “prendere possesso” di cassetti e armadi, mettendosi subito a disfare le valigie e a sistemare tutto. E queste vere e proprie ispezioni non mancano di evidenziare una serie di “mancanze” che fanno aumentare la nostalgia di casa: dalle pantofole (28%), all’accappatoio (25%), per arrivare allo spazzolino con relativo dentifricio (23%), ma anche qualcosa da mangiare, che vada oltre alle solite arachidi e patatine (17%).

Ma l’albergo viene anche associato a piccole e grandi “paure” e difficoltà: otto romani su 10 (82%), infatti, prima di lasciare la stanza, continua a controllare, con l’incubo di aver dimenticato qualcosa, così come il 34% ha sempre il timore di trovarsi dei “vicini” troppo rumorosi o che ci siano dei problemi nella prenotazione e ritrovarsi all’ultimo minuto senza stanza (24%).

Malgrado questa lunga lista di lamenti la vita in albergo piace ai romani, come dimostra il fatto che c’è chi sogna di rivivere tra le pareti domestiche alcune delle esperienze e dei servizi vissuti in albergo, soprattutto quelli che hanno a che fare con benessere e “coccole”. Oltre all’idromassaggio (45%), alla sauna (36%) e al servizio in camera (24%), il dato più rilevante è che quasi un romano su due (55%) vorrebbe rivivere a casa il rito della colazione tipico dell’Hotel.

Lascia un commento

commenti