Acilia, si indaga sulle cause del crollo della palazzina

Proseguono gli accertamenti per chiarire la causa della deflagrazione. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per "disastro colposo”

Proseguono a tutto campo le indagini sulle cause del crollo della palazzina di via Giacomo della Marca, ad Acilia, distrutta da un’esplosione in seguito a una fuga di gas. Una tragedia che ha provocato la morte di un’insegnante di 47 anni e della figlia di 8 anni. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per “disastro colposo“, al momento contro ignoti.

Per ora l’ipotesi più accreditata resta quella della fuga di gas, provocata forse da alcune bombole che si trovavano al piano terra della palazzina, in un appartamento abitato da 6 cingalesi. Interrogati nelle ore precedenti, nessuno di loro ha confermato la presenza di 4 bombole di gas nell’appartamento, ma solo di una da 25 lt. Un dato confermato da quanto ritrovato sul posto. Resta impossibile, tuttavia, che una sola bombola abbia potuto provocare una simile esplosione: solo il tempo e il proseguire delle indagini spiegheranno la verità che ancora si cela dietro la tragedia.

Nel frattempo il quartiere versa lacrime per le due vittime del disastro. Tutti conoscevano la maestra Debora e sua figlia Aurora. Gli abitanti della zona, per supportare la famiglia, hanno deciso di organizzare una raccolta fondi per pagare il funerale e dare beni di prima necessità ai familiari, sopravvissuti all’incidente. Un’iniziativa spontanea di amici e parenti che non chiedono altro, ora, che sapere la verità. (L’UNICO)

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