Aeroporti di Roma, Campidoglio cede le proprie azioni

Roma Capitale cede le sue 826mila azioni in Aeroporti di Roma. Una procedura d'asta per circa 50 milioni di euro, in ottemperanza al piano di rientro concordato con il Governo. Le offerte potranno essere presentate fino al 15 febbraio; l'aggiudicazione sarà proclamata il 21 febbraio.

Il Comune di Roma uscirà da Aeroporti di Roma, la società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino. È partita infatti la proceduta d’asta per le 826.800 azioni detenute da Roma Capitale. Poco più del 1,3% del capitale, ma così il Capidoglio potrebbe arrivare ad incassare ben 50 milioni di euro. È una quota minoritaria che viene ceduta in ottemperanza al piano di rientro concordato col Governo. L’asta però pone condizioni stringenti, e potrebbe quindi non risultare attraente per eventuali investitori.

La base d’asta è posta a 48,1 milioni di euro: non sono contemplate offerte al ribasso e l’eventuale offerta dovrà obbligatoriamente essere “riferita – secondo quanto si legge nel bando pubblicato sul sito di Roma Capitale – all’acquisto del totale delle azioni poste in vendita; pertanto il lotto non è frazionabile e può essere formulata esclusivamente un’unica e sola offerta per l’intero lotto”. La quota, dunque, dovrà essere necessariamente concentrata su un unico investitore. E inoltre, “Roma Capitale si riserva, a suo insindacabile giudizio, la facoltà di non addivenire alla vendita, senza che possa essere avanzata alcuna pretesa o responsabilità nei propri confronti. In tal caso gli offerenti non potranno vantare alcun diritto per danni comunque conseguenti al presente bando”.

Le offerte dovranno pervenite entro le ore 12 del 15 febbraio 2017. L’aggiudicazione avverrà in seduta pubblica il prossimo 21 febbraio alle ore 12 presso il Dipartimento Partecipazioni Gruppo Roma Capitale di via Ostiense 131/L. (L’UNICO)

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