Almaviva, Zingaretti: “Non lasceremo soli i lavoratori”

Nel’incontro di Zingaretti con i sindacati è emersa la volontà del Presidente della Regione di cercare nuovi sbocchi occupazionali per i lavoratori licenziati. Si discute anche su un assegno di ricollocazione ad hoc che potranno richiedere i dipendenti

“Non lasceremo soli i lavoratori licenziati di Almaviva. La Regione Lazio è attiva per continuare a chiedere alla società di compiere un atto di grande coraggio e riaprire la vertenza per la riassunzione dei dipendenti. La consultazione interna dei lavoratori ha dato esito positivo e su questo bisogna scommettere ”. Lo ha confermato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti durante una riunione in Regione con i sindacati dei lavoratori Almaviva.

L’obiettivo è mettere in atto proposte per i 1.666 lavoratori di Almaviva della Capitale che nei giorni scorsi hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Nei prossimi giorni è previsto un incontro con i vertici del Governo che “ha manifestato la propria disponibilità a elaborare le misure più idonee per dare risposta ai lavoratori licenziati da Almaviva”.

Due i nodi da sciogliere: da un lato, gli ex lavoratori hanno già ricevuto le lettere di licenziamento e qualora Zingaretti riuscisse nell’impresa si dovrebbe parlare di riassunzione; dall’altro, il numero eccessivo di disoccupati da ricollocare, metterebbe a dura prova le politiche attive, per facilitare il ritorno nel mondo del lavoro.

Anpal e Regione, infine, stanno anche verificando la possibilità di un lavoro coordinato ricollocazione-formazione, fondato appunto sull’assegno di ricollocazione e sul finanziamento (da parte regionale) di piani di riqualificazione e formazione professionale. Zingaretti ha promesso impegno anche su questo fronte: “Stiamo lavorando affinché oltre all’assegno di disoccupazione siano offerte ai lavoratori tutte le opportunità e le possibilità di formazione e accompagnamento al lavoro”.

I sindacati attendono concreti risultati e azioni:” Può essere una strada purchè si tratti di progetti credibili e operativi. In questo momento l’unico modo per sanare la profonda ferita che la vicenda Almaviva ha aperto nella Capitale è quello di ridare lavoro a queste persone. E siamo contenti del segnale dato ieri dalla Regione, soprattutto in un momento in cui il tessuto lavorativo romano è sempre più impoverito”.

Nel frattempo sabato 21 gennaio i lavoratori che nel frattempo si sono costituiti in un comitato che si muove autonomamente dalle vicende sindacali, manifesteranno per le strade di Roma, partendo alle 15:30 da Piazza della Repubblica. Almaviva, Zingaretti prova a riaprire la vertenza e va dal Governo.

“Ora la nostra lotta va avanti,- affermano – per conquistare innanzitutto ammortizzatori sociali dignitosi. Ed è una lotta che porteremo avanti tutti uniti perché al di là delle divisioni passate noi ci sentiamo molto vicini. Il messaggio viene mandato “a tutti i lavoratori, disoccupati, studenti che vivono in questo paese: c’è un limite che non vogliamo più superare, perché – concludono – bisogna fermare a tutti i costi questa corsa al ribasso che sta distruggendo i nostri diritti”.

 

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