Trullo, Benvenuti: “Soddisfazione per bonifica dall’amianto dell’area ex caserma Donato”

Benvenuti, Presidente Nazionale del del Movimento Ecologista dichiara: "La presenza nel nostro Paese ancora di circa 32 milioni di tonnellate di amianto fra edifici, tubature ed altri manufatti risulta inaccettabile"

“Nell’esprimere ringraziamento al Consigliere di FDI Daniele Catalano, promotore dell’approvazione nel consiglio del Municipio XI di Roma della mozione che impegna l’amministrazione guidata  dal Presidente Torelli ad attivarsi nei confronti del Demanio e del Ministero della Difesa per la bonifica dall’amianto dell’area dell’ex caserma Donato, zona Trullo, si auspica che analogo impegno possa essere preso per l’ex manufatto Buffetti alla Magliana e di tutte le analoghe situazioni di rischio sanitario esistenti in quel territorio”. E’ quanto dichiarato in una nota da Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista, ECOITALIASOLIDALE.

“Da anni – spiega Benvenuti – come ECOITALIASOLIDALE ci stiamo battendo per sconfiggere un  problema che riteniamo non sia ancora adeguatamente considerato nella sua completa pericolosità come la presenza di amianto. Sono oltre 10.000 le persone decedute  in Europa per le malattie asbesto-correlate nell’ultimo decennio, mentre nel nostro Paese, tra il 1993 e il 2008 sono stati registrati risultati ancora più negativi con  ben 15.845 casi di mesotelioma maligno”.

“La presenza nel nostro Paese – dichiara Benvenuti – ancora di circa 32 milioni di tonnellate di amianto fra edifici, tubature ed altri manufatti risulta inaccettabile come il comportamento di numerose Regioni  che non hanno approvato il loro Piano Amianto, a distanza di oltre venti anni dalla Legge 257 che li prevedeva entro 180 giorni dalla sua pubblicazione, un ritardo inaccettabile”.

“La  situazione del Lazio – spiega Benvenuti –  peraltro ci risulta sia caratterizzato dalla presenza di circa 800 edifici pubblici con presenza di amianto, da discariche abusive molto numerose, comprese quelle esistenti in alcune Riserve Naturali ed in alcuni casi di smaltimento illegale di amianto nella golena e direttamente nel Tevere. I dati in nostro possesso ci indicano un dato allarmante nella Regione Lazio con la registrazione sino ad oltre 130 morti l´anno, in una  regione dove si è usato l´amianto nel comparto dell´edilizia di più rispetto al resto del Paese e quindi di una pericolosità che andrà’ peggiorando per i prossimi anni”.

“Non è possibile proseguire con la consapevolezza della presenza di amianto, la certezza di un elevato livello di decessi e la diffusa inerzia, pertanto – conclude Benvenuti – chiediamo a tutte le Istituzioni  di rispettare gli impegni, le Leggi esistenti, e di procedere con la massima urgenza ad interventi concreti passando dalle parole ai fatti per impedire ulteriori danni e perdite di vite umane”. (L’Unico)