Antonioni e Visconti: alla Casa del Cinema un omaggio ai due maestri

Al via in questi giorni alla Cineteca Nazionale e alla Casa del Cinema due rassegne cinematografiche per rendere omaggio a due grandi registi del cinema italiano, Visconti e Antonioni

Insieme a Federico Fellini rappresentarono negli anni sessanta l’asse portante del grande cinema italiano in rapida ascesa a livello internazionale. Michelangelo Antonioni e Luchino Visconti, ai due grandi maestri della nostra storia cinematografica rendono omaggio la Cineteca Nazionale e la Casa del Cinema con due rassegne, al via tra oggi e domani, negli spazi della Casa di Villa Borghese.

Due maestri, due personaggi, a loro modo ‘difficili’ per critica e pubblico. Partiti entrambi dal Neorealismo, intrapresero poi strade diverse pur nell’intreccio costante tra i rispettivi approcci. L’inizio stesso del fenomeno del Neorealismo si fa risalire al 1943 con il capolavoro di Visconti “Ossessione”. Ma con i film successivi, “Senso” e “Il Gattopardo”, Visconti giunge ad un esaltazione della messa in scena: la sua cinepresa “si muove continuamente per osservare i personaggi, vede splendore e squallore, i corpi e gli oggetti sotto il suo sguardo assumono un’intensità simbolica tanto che il cinema può essere sintetizzato in due parole: scena e sguardo”.

Ma il regista che sviluppa al massimo le possibilità del cinema come sguardo è proprio Antonioni; da lui nasce un nuovo modo di guardare e di filmare i luoghi, le persone. Per Antonioni l’atto di fare cinema e l’atto di guardare sono la stessa cosa, il cinema è una riflessione sullo sguardo umano.

Eppure Antonioni nel suo primo ‘fare cinema’ aderì inizialmente al neorealismo con alcuni celebri documentari (fra cui “Gente del Po” del 1943/1947 e “N. U. – Nettezza urbana” del 1948) e, in qualche misura, con il film Cronaca di un amore (1950), per poi prenderne le distanze nel corso degli anni cinquanta e diventare uno dei testimoni più lucidi della nostra epoca “per aver saputo individuare e analizzare, attraverso un percorso solitario e spesso trasversale, la malattia dei sentimenti, i problemi, le angosce, le paure dell’uomo nella società contemporanea”.

E proprio con la proiezione di questi documentari parte oggi, nel decennale della morte (30 luglio 2007) la rassegna-evento dedicata al regista ferrarese. Previsti appuntamenti settimanali ogni lunedì fino al 27 febbraio.

Domani, invece, martedì 17 gennaio, il via alla seconda manifestazione dedicata all’altro grande, Luchino Visconti. Proiezioni tutti i martedì fino al 22 febbraio.

Prosegue invece fino al 9 febbraio la rassegna di documentari che racconta i dieci anni di vita della Bronx Film, realtà cinematografica e culturale nata nella zona di Scampia, a Napoli.

 

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