Riapertura Stazione Vigna Clara: sentenza rinviata ad Ottobre

"La causa sarà nuovamente trattata in udienza pubblica”. Questa la decisione del Tar, che fissa il giudizio di merito finale al prossimo ottobre

Per la riapertura della stazione Vigna Clara con contestuale avvio del collegamento ferroviario con quella di Valle Aurelia se ne riparlerà al prossimo ottobre 2017. La data stabilita di questa vicenda era giugno 2016 ma, su decisione del Tar, se tutto andrà bene, sarà nel 2018 che ciò potrà accadere.

Sulla base dei due ricorsi del 2002 e del 2015, tesi entrambi a bloccare la riattivazione delle linea Vigna Clara – Valle Aurelia, la Terza Sezione del tar di Roma ha pubblicato la sentenza “non definitiva”, a tre mesi esatti dall’udienza pubblica del 25 ottobre 2016.

Il Tar ha quindi rinviato ad una prossima udienza pubblica stabilita per il 25 ottobre 2017 e bocciato il ricorso del 2002 ritenendolo in parte inammissibile “per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo” (il che significa che se i ricorrenti vorranno riproporlo dovranno rivolgersi al Tribunale civile), e in parte “irricevibile ed improcedibile“. Riguardo a quello del 2015, invece, i giudici amministrativi hanno deciso di conferire l’incarico di valutare una serie di problemi tecnici ad un “organismo verificatore”.

Lo stesso organismo sarà formato da un collegio formato di tre professionisti con la qualifica di professori ordinari o associati, che dovranno essere nominati dal Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” e scelti nell’ambito del corpo docente della stessa Facoltà.

L’iter da seguire sarà il seguente: dovrà essere redatta una relazione entro il prossimo trenta giugno e nei successivi trenta giorni le parti in causa dovranno dichiarare le loro osservazioni in merito alla stessa.

Dopo altri trenta giorni, sarà il collego a depositare una relazione sintetica sulle osservazioni poste dalle parti. Alla fine di ciò, la causa sarà trattata nuovamente in udienza pubblica il 25 ottobre 2017.

Compito del collegio sarà quello di ricostruire le vicende storiche che hanno interessato la costruzione e l’esercizio della tratta ferroviaria che transita all’interno della galleria; fare una ricostruzione degli eventi accaduti dopo il 1990 con l’inserimento di tutte le autorizzazioni dei lavori di consolidamento e di messa in sicurezza; verificare lo stato attuale delle rotaie, traverse e piattaforme riconducibili alla linea ferroviaria, nonché eventuali dispersioni elettriche; descrivere l’oggetto dei lavori i consolidamento e di messe in sicurezza della galleria, iniziati nel 2003 e verificare la reale consistenza dei lavori in corso attualmente e che interessano la galleria Cassia– Monte Mario, specificando se comportino, o meno, la realizzazione di nuove volumetrie o il mutamento di sagoma della galleria. Infine, sulla base di tale analisi, il collegio dovrà specificare se negli stessi “sia rinvenibile una qualche valutazione degli effetti vibrazionali connessi alla messa in esercizio della tratta ferroviaria ovvero – in caso di risposta negativa – se simili valutazioni avrebbero dovuto essere rese in considerazione della tipologia dei lavori previsti. Se le caratteristiche delle sede ferroviaria   e del sistema di armamento previsto siano tali da mitigare l’impatto delle vibrazioni o, invece, addirittura da aggravarlo; se siano stati considerati gli effetti di danno a carico delle strutture degli edifici dei ricorrenti anche in considerazione della tipologia delle fondazioni di tali edifici ovvero – in caso di risposta negativa – se simili considerazioni avrebbero dovuto essere fatte in relazione alla tipologia dei lavori previsti; infine, se siano state considerate le problematiche causate dalle correnti disperse nel terreno, con particolare riferimento al possibile innesco di fenomeni corrosivi a carico delle strutture metalliche e delle armature delle opere in c.a., interrate in prossimità della linea, ovvero – in caso di risposta negativa – se simili considerazioni avrebbero dovuto essere fatte in relazione alla tipologia dei lavori previsti”.

Nel caso in cui si riscontrasse che le le necessarie valutazioni e/o considerazioni avrebbero dovuto essere compiute, il collegio dovrà specificare quali accorgimenti tecnici e/o costruttivi potrebbero e/o dovrebbero essere adottati, senza pregiudicare la funzionalità del servizio.

Durante questo lungo periodo di supervisione e analisi, che impegnerà i tre docenti fino a giugno, la stazione di Vigna Clara, resterà chiusa, cosi come lo è dal 1990.

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