“L’Ara com’era” a Natale aperta tutte le sere

La mostra interattiva porta gli spettatori in un viaggio nell'antichità, mostrando l'Ara Pacis com'era un tempo

Grande successo per “L’Ara com’era”, la visita all’Ara Pacis nel segno della realtà aumentata: nei primi tre mesi, aperta solo nei weekend, ha registrato il tutto esaurito con settemila visitatori. Ora, per le feste di Natale, lo speciale “archeoshow” si tiene tutte le sere dal 23 dicembre all’8 gennaio, dalle 19.30 alle 24 con ultimo ingresso alle 23.

Visori sugli occhi (vietati sotto i 13 anni), ci si pone davanti al monumento, tra i più importanti e meglio conservati d’epoca augustea, e si partecipa a un viaggio nell’antichità in cui elementi plastici reali e contenuti virtuali si fondono perfettamente, tanto da risultare indistinguibili.

Il tutto in nove tappe: si parte dal plastico di Campo Marzio in età romana e si partecipa al rito sacro che vi si celebrava, si assiste alle trasformazioni edilizie dell’area per poi passare alle facciate e ai bassorilievi del monumento. Qui i marmi si rivestono dei colori originali per dar forma ai miti primigenii dell’Urbe e ai quadri allegorici della pax augusta. Infine la processione solenne con Augusto in persona che guida il corteo di familiari, augures, littori e sacerdoti.

L’Ara com’era è un progetto promosso da Roma Capitale (Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), organizzato da Zètema Progetto Cultura e realizzato da ETT SpA.

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