Arresto Marra, le prime reazioni dal mondo politico

Non si sono fatte attendere le dichiarazioni di diversi esponenti politici riguardo l'arresto di Raffaele Marra, braccio di destro di Virginia Raggi

Le reazioni a seguito dell’arresto di Raffaele Marra, avvenuto questa mattina, non si sono fatte attendere. La prima, e probabilmente anche la più importante, è quella di Beppe Grillo, che ha annullato il flash mob organizzato oggi a Siena. Marra infatti è stato molto criticato dallo stesso Grillo, che ha chiesto più volte alla sindaca Raggi di sostituirlo, senza successo. Potrebbe essere quindi l’inizio di una nuova crisi all’interno del Movimento, specialmente nei confronti della Giunta Capitolina.

Non si fanno attendere neanche le prese di posizione da parte del centrosinistra. Esposito (PD) scrive su Twitter: “Arrestato Raffaele Marra strettissimo collaborare di Virginia Raggi e da lei sempre difeso e tutelato. Beppe Grillo ora cosa ci dici?”. Delle stesse vedute è anche Orfini (PD), che su Facebook si scaglia contro il Movimento 5 Stelle e i suoi esponenti di spicco, in quanto “politicamente corresponsabili”.

Più aggressiva invece è la linea del centrodestra. Gasparri chiede a gran voce le dimissioni della Raggi, con un comunicato che si conclude con una richiesta di coerenza da parte del M5S: “Hanno urlato contro tutti. Ora si dimostrino coerenti. La Raggi se ne vada. A casa loro. In galera Marra”. Dello stesso parere è anche Bergamini (FI), che rincara accusando il movimento di “minimizzare una vicenda che sta diventando ogni giorno più insostenibile”.

Voce critica è anche quella di Nicola Morra, senatore del M5S, che avverte: “Se questi capi d’accusa fossero confermati, è evidente che non si tratta di noccioline. Adesso verificheremo, ma da un Movimento nato per pretendere il rispetto delle regole non si può che pretendere un rispetto altrettanto rigoroso da se stesso”. E’ lo stesso Morra ad avvertire che “le accuse a Marra non sono noccioline, saremo rigorosi”.

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