“Art Stop Monti”: il progetto che porta l’arte in metropolitana

E' partito il progetto di Atac, in collaborazione con giovani artisti under 30, "Art Stop Monti" per la valorizzazione delle stazioni metro

È partito dalla stazione Cavour della metro B “Art Stop Monti”, un progetto di riqualificazione delle stazioni metro a cura di Atac e in collaborazione con giovani artisti under 30, che mira al rinnovamento e alla valorizzazione dei luoghi di attesa della metropolitana.

Primo intervento site specific, #InTheMoodForLoveRome dell’artista Rub Kandy, visibile per un anno. I successivi saranno scelti con un’open call per l’arte rivolta ad artisti under 30.

A partire da oggi, 6 aprile, fino al 31 maggio sul sito dedicato, un concorso rivolto a studenti, diplomati o laureati delle scuole d’arte, grafica e design seleziona 12 artwork creati da 6 artisti under 30, che troveranno nella rinnovata stazione di Cavour un luogo di esposizione per la loro creatività.

Tra i finalisti, attraverso una votazione aperta sulla pagina Facebook del progetto, saranno poi scelti i 6 vincitori del concorso di idee. Il regolamento prevede l’aggiudicazione di un corrispettivo per il lavoro svolto. Collabora all’iniziativa l’agenzia creativa nufactory, già ideatrice e produttrice dell’Outdoor Festival.

Intanto  Atac ha svolto il lavoro preparatorio, attraverso la pulizia, la riqualificazione degli spazi interni e il   potenziamento degli  impianti di illuminazione, utilizzando luci a led a minor consumo energetico. All’esterno della metro sono state ripulite le scale di accesso di entrambi gli ingressi. La terrazza sopra l’entrata di piazza della Suburra è stata impermeabilizzata e abbellita col logo dell’iniziativa.

Nella stazione rinnovata è già esposta l’opera dell’artista Rub Kandy che presenta #InTheMoodForLoveRome, un intervento site specific  che resterà visibile per 12 mesi e che anticiperà gli interventi a rotazione degli artisti under 30 vincitori del concorso. L’opera di Rub Kandy utilizza linguaggi differenti: dalle scritte al neon, alle fotografie scattate dall’artista in diverse stazioni della metro, che andranno a comporre un archivio visivo ed emozionale che vede come protagonista chi vive i mezzi di trasporto e la città di Roma ogni giorno. (L’UNICO)

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