Atac, Giraudi: ”Servono nuovi treni sulla tratta Roma-Lido”

Secondo il responsabile del settore metropolitano di Atac, Alberto Giraudi, “lo stato della Roma-Lido necessita di più corse che, nonostante siano in minoranza del solo 5 per cento, pesano parecchio nelle ore di punta” dichiara

All’ordine del giorno in Commissione capitolina per le mobilità, criticità, soluzioni e miglioramenti della tratta treni Roma-Lido.

Secondi Giraudi, responsabile del settore metropolitane, le stazioni che creano parecchie difficoltà in termini di evasione, sono: Ostia antica, Acilia Sud e Tor di Valle. “Stiamo lavorando a 360 gradi sul contrasto all’evasione – dichiara – con 160 persone dedicate alle sanzioni, le quali sono aumentate dal 2015 al 2016: sono passate da 99 mila a 126 mila”. Il problema che persiste è quello relativo all’incasso: “qualora la sanzione non venisse incassata entro i termini, oltre i 60 giorni non diventa nemmeno cartella esattoriale, quelle riscosse sono state 15 mila, sulle 99mila del 2015, e 25 mila sulle 126mila del 2016″.

Nel corso del mese di luglio 2016 si è ottenuto un risultato positivo riguardo le corse effettuate su quelle programmate pari all’89%. Dietro tutto questo la riorganizzazione del personale e una corretta manutenzione dei treni. Il problema che insorge è di regolarizzare e incrementare a sezione macchinisti, inserendo un treno in più nelle ore di punta.

Lo stesso Giraudi aggiunge: “Stiamo parlando con la Regione perché comunque c’è l’esigenza di treni nuovi. Senza è facile dire che il servizio Atac non è performante”.

L’idea è di avere sette treni disponibili su otto, mentre sono disponibili soltanto quattro sulla base dell’affidabilità” ha aggiunto Giraudi spiegando anche che la capacità di percorrenza generale dei treni sulla Roma-Lido “è aumentata del 25% ma non è sufficiente per disponibili si intendono quelli che siano in grado di terminare una corsa da capolinea a capolinea e non al 25%”.

Per quanto riguarda i fondi regionali, non sono ancora arrivati. Non si sa esattamente come saranno divise tra infrastruttura e rotabile e quante destinate ad Atac. Restano comunque attivi e costanti i contatti con la Commissione capitolina in merito

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