Atac: “Iter del concorso trasparente e legittimo”

Alfredo Campagna risponde a Faisa Confail Lazio: "non un concorso, ma una selezione interna dove risulto primo solo in ordine alfabetico".

In una nota del 17 dicembre il sindacato Faisa Confail Lazio si interrogava sulla legittimità del concorso Atac conclusosi a marzo 2016 e in particolare sulla legittimità della posizione di Alfredo Campagna, conducente di tram Presidente M5S del Municipio XIV primo nella grauatoria pubblicata.

La risposta di Campagna è arrivata il giorno seguente con un post su Facebook, in cui il Presidente ha spiegato che “il tanto ormai famoso ‘concorso’ non è un concorso, ma una selezione interna per la copertura dei fabbisogni di organico (nel mio caso, dei capitreno della Roma-Viterbo). La selezione è stata indetta a novembre 2015 sulla base del R.D. 148/31 (i professoroni che si sono tanto indignati sapranno sicuramente di cosa sto parlando). Dopo aver svolto le visite mediche di idoneità, un corso della durata di circa 2 mesi e in conclusione 2 esami (scritto e orale) sono risultate idonee 15 persone tra le quali il sottoscritto”.

“La tanto famigerata lista dove risulto come primo – continua – è dovuta al fatto, questo sì, per colpa mia, che il mio cognome inizia con la lettera ‘C’ e che purtroppo non c’era nessuno con la lettera A o B. Di questo mi scuso. Anche mio figlio di 10 anni si è accorto che non era una graduatoria ma semplicemente una lista in ordine alfabetico, ma lui ha gli occhi puri. Altra piccola inesattezza (sicuramente per distrazione e non per ignoranza): passare dalla figura professionale di conducente tram a capotreno non è una promozione, è soltanto un cambio di mansione che l’azienda ha richiesto per proprie necessità. Chi se la sentiva poteva accettare.”

I dubbi riguardo la nomina di Campagna e la prima posizione ricoperta nell’elenco hanno suscitato i dubbi del sindacato a seguito dell’annullamento della selezione il 27 giugno 2016, pochi giorni dopo l’elezione di Campagna come Presidente del Municipio XIV. Il Presidente ha commentato le insinuazioni dichiarando “dovrei spiegare a questo punto la situazione della ferrovia Roma-Viterbo, ma non mi sembra questo il luogo idoneo per farlo. Quello che mi sento di dire è che sicuramente questa scelta ha creato non pochi problemi sia alla linea sia alle persone che si sono visti annullare tutti gli sforzi fatti senza neanche una motivazione. […] Ringrazio chi ha avuto la pazienza di leggere questo post sperando di aver chiarito almeno a chi realmente è interessato a conoscere la situazione. Concludo soltanto con una domanda: tutti si chiedono perché sia stata ripristinata la selezione facendo allusioni varie. Perché nessuno si chiede o si è chiesto finora quali siano le motivazioni che hanno portato all’annullamento della stessa? Io ancora non le conosco.”

Nel suo post Campagna analizza anche l’impoverimento del giornalismo contemporaneo, dove le verifiche in merito alla veridicità delle fonti vengono superate dalla fretta di cavalcare l’onda dei lanci di agenzia, ripubblicando le notizie e magari aggiungendo qualcosa di “nuovo” senza aver cura di evitare la diffusione di falsità o di elementi di pura invenzione.

Anche Atac ha precisato la legittimità dell’iter di selezione spiegando che “il concorso è stato pubblicato oltre un anno fa, precisamente nel novembre 2015, prima del periodo commissariale. Gli esiti del concorso sono resi noti nel mese di marzo 2016, prima di qualsiasi esito elettorale. A seguito degli esiti del concorso i dipendenti risultati vincitori, previo percorso di formazione, sono stati assegnati alla linea Roma Viterbo per svolgere il lavoro di competenza già dal mese di aprile 2016. Il concorso viene annullato a giugno 2016, con una disposizione gestionale priva di motivazioni. Nel luglio del 2016, dodici dei vincitori di concorso hanno avviato azioni in sede giudiziaria a loro tutela. A seguito dell’annullamento, nel corso del mese di agosto 2016, le organizzazioni sindacali hanno inoltre denunciato l’annullamento delle prove selettive perché avrebbe potuto comportare forti ripercussioni negative sul servizio.Le stesse, attraverso apposito verbale, hanno richiesto di normalizzare gli organici ottenendo dall’azienda l’impegno a procedere.”

“Con l’arrivo del nuovo Amministratore Unico – prosegue -, e su suo diretto impulso, nell’ottobre 2016 viene condotto uno specifico audit sulla selezione i cui risultati confermano la correttezza della procedura concorsuale. La Direzione Operations, sollecitata da disposizioni ministeriali circa la necessità di disporre di personale doppio sui treni in servizio sulle ferrovie concesse, e quindi verificate le esigenze di organico, ha richiesto la riassegnazione delle risorse selezionate per la linea Roma Viterbo. L’Amministratore Unico, viste le necessità di organico e la correttezza dell’iter di selezione, valutati i rischi di soccombenza connessi ad un probabile giudizio, ha proceduto alla riassegnazione delle risorse alle attività per le quali gli operatori erano già stati formati.”

La società conclude prendendo una posizione netta: “nel segnalare che il tutto è avvenuto in totale trasparenza e legittimità di operato, finalizzato alla continuità e alla qualità del servizio, oltre che in ossequio a verbali sottoscritti con le organizzazioni sindacali, Atac diffida chiunque dal far circolare informazioni calunniose peraltro emesse in assenza di informazioni disponibili a semplice richiesta”.

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