Anonymous, attacco hacker alla Città Metropolitana di Roma

Il portale istituzionale della Città Metropolitana oscurato da AnonPlus, cellula di Anonymous. Gli hacker hanno violato il sito e hanno pubblicato un manifesto programmatico.

ROMA – Dalle 23:00 il portale istituzionale della Città Metropolitana di Roma è sotto attacco informatico. Il sito web è stato oscurato e al posto dell’homepage campeggia un comunicato firmato Anonymous: un attacco hacker in piena regola al sito istituzionale dell’ente d’area vasta della Capitale d’Italia. La conferma della paternità della violazione viene da un tweet postato sul profilo Twitter di Anonplus, la piattaforma social dell’organizzazione di hacker, in cui è comparsa la rivendicazione: “Città Metropolitana Roma #Hacked #AnonPlus” seguita dalla url del sito web e da uno screenshot

Il tweet con cui AnonPlus rivendica l’attacco informatico

AnonPlus è il servizio di social networking di Anonymous che l’organizzazione ha inaugurato dopo che Anon News è stato oscurato da Google+, il 15 luglio 2011. Anonimous definisce AnonPlus come una “nuova rete sociale dove non vi è timore, né censura, né black-out o ostacoli”. Nel messaggio che da qualche ora ha sostituito del tutto i contenuti del portale istituzionale di Palazzo Valentini ricorrono evidenti le posizioni di Anonymous: “Noi siamo AnonPlus e questo è il nostro manifesto. Ogni persona che vuole difendere la propria libertà di informazione, la libertà del popolo e l’emancipazione di quest’ultimo dalla schiavitù dei media e di chi ci governa, di chi ci usa come strumento per attuare i suoi sporchi fini, fa già parte di AnonPlus.”

Il manifesto continua con una sorta di invito: “Ogni persona che ha volontà di agire è benvenuta. AnonPlus combatte i sopprusi, le inequità, le corruzioni, le manipolazioni, le religioni e quant’altro messo in atto da governi, politici, religioni e gruppi di potere finanziario a discapito del popolo. AnonPlus ha uno spazio di condivisione di idee aperto a tutti: webchat.anonplus.org. AnonPlus diffonde idee senza censura, crea spazi per divulgare in maniera diretta, mediante defacciamento di massa, notizie che nei media gestiti ad uso e consumo di chi ci controlla non trovano spazio, al fine di ridare dignità alla funzione stessa dei media.”

Il manifesto di AnonPlus

Le motivazioni dell’attacco sono così spiegate: “AnonPlus mette offline siti che contribuiscono attivamente al controllo delle masse, i quali, manipolando informazioni e opinioni, creano false realtà. AnonPlus non agisce per interessi personali o politici, non ha capi, si muove per l’interesse del popolo e per restituire al popolo la sovranità; AnonPlus e’ aperta a ogni proposta del popolo, per il popolo. Il giorno che tali obbiettivi saranno raggiunti AnonPlus cesserà di esistere.”

L’attacco è ancora in corso nel momento in cui pubblichiamo l’articolo, e non è detto sapere quando finirà. Anonymous ha postato nella rivendicazione sul profilo https://twitter.com/AnonPlus_Info un’immagine che riproduce lo screenshot del pannello di controllo del sito, detto backend, da cui è possibile accedere, modificare, copiare o cancellare tutti contenut del sito stesso, inclusi quelli più sensibili e soprattutto quelli non pubblici, cioè riservati.

Lo screenshot del pannello di controllo del sito della Città Metropolitana, postato da Anonymous come rivendicazione dell’attacco

L’ultima di una lunga serie di violazioni informatiche, quella odierna: un anno fa un attacco omologo alla Città Metropolitana di Torino, nel mezzo una serie di azioni di hacking contro diverse facoltà universitarie in Italia e ordini regionali dei giornalisti. Una strategia imprevedibile ed aggressiva, confermata dal motto in inglese che fa da chiosa al manifesto di AnonPlus “We are legion/we don’t forget/we don’t forgive/expect us” (“siamo una legione / non dimentichiamo / non perdoniamo / aspettateci”).

(L’UNICO)