San Giovanni Addolorata: dipendenti protestano per un cambio di appalto

L'Amministrazione dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata, risponde alle proteste dei lavoratori delle organizzazioni sindacali, sul cambio di appalto per la fornitura del servizio di Operatore Tecnico addetto all’Assistenza

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In merito alle proteste dei lavoratori delle organizzazioni sindacali sul cambio di appalto per la fornitura del servizio di Operatore Tecnico addetto all’Assistenza (OTA), l’Amministrazione dell’Azienda ospedaliera San Giovanni-Addolorata dichiara di aver valutato di avvalersi, “in regime di outsourcing, della figura dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) come scelta strategica finalizzata a fornire un supporto più funzionale alle figure professionali infermieristiche e ostetriche che hanno maggiormente subito gli effetti del protratto blocco del turnover, per garantire un’assistenza più qualificata”.

“Tale scelta, – prosegue la nota – che è da considerarsi transitoria rispetto alla volontà dell’Amministrazione di dar seguito a una condivisa politica di assunzioni con la Regione, succede temporalmente ad un altro appalto di servizi, che prevedeva la figura dell’OTA”.

Pur trattandosi di una successione di appalti formalmente e sostanzialmente diversi, – spiega – l’Amministrazione dell’Azienda ospedaliera San Giovanni-Addolorata, seppur non obbligata da alcun vincolo di legge, ha inserito nel capitolato di appalto una clausola sociale che contemplava l’obbligo per l’aggiudicatario di riassumere il personale della ditta uscente, allora inquadrato come OTA, purché in possesso dell’attestato OSS.

“Detta clausola sociale, – spiega la nota – che rappresenta la particolare attenzione manifestata dall’Amministrazione nella tutela dei livelli occupazionali, oggi paradossalmente, diventa un motivo di sostanziale fraintendimento che ha portato all’errata percezione dello stigmatizzato taglio di ore lavorative”.

L’Amministrazione sottolinea che il bando di gara quantificava espressamente il monte ore minimo annuo da garantire a cura della ditta aggiudicataria per l’espletamento del servizio pari a centoquindicimila ore lavorative, ma prima dell’aggiudicazione alla nuova ditta nessuna organizzazione sindacale aveva manifestato alcuna obiezione.

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