Banca pubblica e moneta a credito di proprietà del popolo. Utopia?

Stampare moneta a credito parallela all'euro metterebbe a serio rischio l'intero sistema e costringerebbe le banche ad essere disintermediate e ad operare solo come uffici, per ripristinare i diritti costituzionali e del lavoro. Utopico o realmente democratico?

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di Karim Basyouni

Fin da quando ero studente di economia mi sono trovato in disaccordo con i modelli di politica monetaria che reputo una truffa. Essendo teorie economiche, non sono leggi universali. Cos’è realmente il debito pubblico? È il debito che i cittadini hanno verso coloro che prestano la moneta. I banchieri si sono appropriati del diritto di stampare moneta da prestare attraverso la banca centrale. L’unica cosa realmente posseduta da questi tipografi è la carta che utilizzano per stampare.

Si sono autoconcessi ed indebitamente appropriati anche del diritto di dare un valore nominale (quello della banconota) a fronte di costi di stampa infinitesimali, addirittura pari a zero nel caso di moneta elettronica. Tale processo viene definito signoraggio (agio del signore), ovvero la capacità di imprimere la propria faccia o firma nella moneta. Possono farlo perché si sono fatti leggi ad hoc e perché la gente, ignara della complicità dei propri governi, riconosce loro il valore di quella carta straccia.

Questo è il punto, amici miei. Siamo noi a riconoscere il valore dei soldi. Senza la nostra “approvazione” varrebbero zero. La moneta dovrebbe servire a facilitare gli scambi e a misurare il valore degli oggetti. Il problema intrinseco in questo sistema è che il denaro che le persone guadagnano con il loro lavoro, continuerà ad essere di proprietà di questi signori. Qualcosa che viene prestato non potrà mai essere di qualcuno, motivo per cui, nonostante i sacrifici, il debito pubblico non diminuisce, mentre aumentano gli interessi da pagare. Provate a domandarvi perché soldi già tassati, guadagnati onestamente, in caso di patrimoniali possano essere prelevati forzosamente. Oppure il motivo per cui si possano tagliare le pensioni. Proprio perché i soldi sono di proprietà di chi li stampa.

Loro odiano le nostre costituzioni, vorrebbero stracciarle, cosi come odiano i nostri risparmi. Hanno distrutto i diritti sociali dei lavoratori definendo flessibilità ciò che in realtà è precarietà. Impoverendoci potranno stampare sempre più moneta dal nulla, andando a creare immensi guadagni generati dagli interessi. Se non prestassero non potrebbero stampare, ergo non guadagnerebbero. Questo è il trucco, signori miei. Creare un debito fasullo ed immorale. Stampare per prestare, guadagnando senza far nulla.

Chi controlla il denaro controlla tutto: mercati, inflazione, società di rating e soprattutto i governi a spese della popolazione. Potrebbero creare crisi, guerre, speculandoci, come stanno tentando di fare in questi giorni. Possono calpestare la nostra costituzione, i nostri diritti, scavalcare il parlamento mettendo governi tecnici o task force non elette dal popolo. In Italia nessuno ha ricevuto soldi. Siamo in ginocchio, cittadini ed imprenditori non sanno più come fare. Potremo avere aiuti solo tramite MES, BEI, SURE, tutti strumenti a prestito utili solo a generare ulteriore debito e interessi da pagare, rendendoci sempre più schiavi. Qualora attivassimo un MES senza condizioni (che di fatto non è così) potremmo riprendere a prestito 36 miliardi per risanare la sanità, quando ne abbiamo dovuti tagliare 37 per le politiche di austerity. Capite la follia?

I risultati di un sistema con moneta privata a debito sono gli occhi di tutti noi. Comprenderete ora che la moneta dovrebbe essere di proprietà del popolo e non soggetta a signoraggio, nemmeno dello stato, proprio perché sono le persone a conferirne il valore. I soldi guadagnati dalle persone dovrebbero rimanere di proprietà della gente. Prima dell’euro avevamo una banca centrale pubblica, sovranità monetaria, soggetta a signoraggio pubblico (la banca centrale era autorizzata a stampare denaro). Questo modello economico metteva i cittadini nella condizione di trattare il debito pubblico come un credito. Nelle condizioni attuali il debito pubblico è il debito del cittadino. Per essere più chiaro: banca pubblica significa avere un debito con i genitori, privata con gli strozzini.

In quella condizione i cittadini non erano proprietari dei propri soldi ma, almeno, il titolare del debito pubblico era lo stato sovrano di cui le persone sono parte integrante. Sicuramente è stato un sistema abbastanza democratico e comunque equo. Ci ha infatti permesso di arrivare ad essere la quarta economia al mondo. Eravamo coloro che insegnavano e non quelli a cui vengono impartite false lezioni e mantra neoliberisti. Ai catastrofisti, tecnicisti che sostengono sarebbe una tragedia uscire dall’euro rispondo che avete pienamente ragione. Lo sarebbe eccome per i banchieri. Utilizzano il terrorismo psicologico della svalutazione e dell’inflazione perché non potrebbero più incatenarci e schiavizzarci. Quando un sistema non funziona, genera crisi perenni, povertà e disperazione va cambiato. Siamo noi a creare leggi e sistemi economici!

Comprendo benissimo che il sistema economico monetario in cui viviamo sia complesso ed articolato. Per ammazzare una pianta vanno tagliate le radici e le articolazioni moriranno di conseguenza. È ovvio che per cambiare un sistema e riscriverlo serva tempo. Possiamo farlo attraverso le soluzioni che noi di Stop Europa vi proponiamo da un mese. Dovremmo stampare moneta di stato parallela all’euro con cambio alla pari, emessa a credito e valida nei confini nazionali per fronteggiare la crisi. Con le stato note a credito avremmo una moneta riconosciuta che permetterebbe scambi, sussidi a fondo perduto alla gente, alle imprese. Permetterebbe alla nostra nazione di riprendersi. Agli imprenditori di non indebitarsi per colpe non loro.

Una tale azione metterebbe a serio rischio l’intero sistema. Il popolo potrebbe comprendere che senza BCE e senza moneta a debito si starebbe molto meglio. I nostri politici ne sono ben consci e preferiscono agire nell’interesse della finanza speculativa anziché del popolo. Tanto la loro complicità è ben remunerata. L’euro è reversibile attraverso la volontà del governo! Nel mentre potremmo pianificare di tornare ad avere una banca centrale pubblica sovrana per poi giungere ad una reale evoluzione del sistema, rendendo la moneta pubblica di proprietà del popolo emessa a credito.

Chiaramente questa soluzione porterebbe a dei nuovi modelli economici, sicuramente più equi e non truffaldini nei confronti delle persone. Le banche sarebbero disintermediate ed opererebbero solo come uffici. Nessun banchiere potrebbe schiavizzare i popoli. Potremmo ripristinare i diritti costituzionali, del lavoro ed evolverci veramente come nazione e come popolo. Ognuno sarebbe proprietario dei propri soldi.

Utopico o realmente democratico?

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