Bello FiGo, concerto annullato anche a Roma dopo le minacce fasciste

Concerto di Bello FiGo annullato anche a Roma dopo le minacce di Azione Frontale. Gli organizzatori: "E' necessario salvaguardare lo spirito che guida la programmazione del nostro locale, sempre finalizzata all’intento ludico e non a occasioni di scontri e di violenza".

Sarebbe potuto essere il concerto di rilancio per il tour, che aveva già dovuto incassare gli annullamenti a Brescia, Borgo Virgilio e Legnano. E invece Bello FiGo, il rapper ghanese che da anni vive in Italia si è visto annullare anche il concerto che sabato prossimo avrebbe dovuto tenere agli ex Magazzini generali di via Ostiense.

L’annullamento è dovuto, come già in Lombardia, alle minacce di cui il rapper, al secolo Paul Yeboah, è vittima anche a Roma. A fermare il concerto romano del 21enne parmense che spopola su YouTube è Azione Frontale, una piccola sigla di estrema destra che qualche giorno fa ha affisso uno striscione proprio davanti al locale in cui avrebbe dovuto esibirsi. “Roma non ti vuole”, avevano scritto utilizzando il “fascio-font”. E a questo ha fatto eco una campagna di insulti sul web contro il rapper che gioca sui luoghi comuni della destra sui profughi “ricchi”: vivono in alberghi a 4 stelle e pretendono il WiFi. “No pago affitto”, la sua hit, è stata ascoltata oltre 9 milioni di volte su YouTube. Ma la notorietà al di fuori del web arriva a “Dalla vostra parte”, la trasmissione di Rete4, dove il cantante ha partecipato in contraddittorio con Alessandra Mussolini. E sono proprio questi modi irriverenti del rapper che hanno dato fastidio all’estrema destra. “Questa non è una nostra vittoria – commentano su Facebook l’annullamento del concerto romano –, ma una vittoria di tutti gli italiani uomini e donne che subiscono le offese di questo personaggio. Siamo consapevoli che il signore in questione è solo l’ultimo dei problemi del nostro paese ma non per questo non degno di essere trattato e contestato”.

A dare l’annuncio ufficiale dell’annullamento del concerto stamattina sono stati gli stessi organizzatori della serata. “Ci sentiamo costretti a rinunciare a questa occasione di svago e divertimento – scrivono su Facebook –, perché è necessario salvaguardare lo spirito che guida la programmazione del nostro locale, sempre finalizzata all’intento ludico e non a occasioni di scontri e di violenza. Stante le intimidazioni rivolte al nostro ospite, ai nostri clienti ed al corretto svolgimento dell’evento, ci sentiamo in dovere di tutelare la sicurezza di ogni persona interessata e di chiunque quella sera si trovasse nei paraggi». Un post che ha portato con sé non poche risonanze. Tra i commenti, infatti, si parla di “clima infame” o di “fatto gravissimo”, ma c’è anche chi se la prende con gli organizzatori, accusati di fare “il gioco di questi provocatori” e chi si interroga sul fatto che ancora “nel 2017 i fascisti riescano a far annullare un concerto a Roma”. (L’UNICO)

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