Bengalese aggredito, l’avvocato Paolo Palma: “Da Comune mai più assegnatari non accompagnati.”

Il legale di Howlader Dulal, il bengalese con cittadinanza italiana picchiato a Tor Bella Monaca intervistato in esclusiva da L'Unico, a margine dell'incontro con il sindaco Raggi in Campidoglio "Protocolliamo nuova domanda per un alloggio più idoneo".

(L’UNICO) “Dal punto vista investigativo nessuna novità, salvo da parte nostra la piena collaborazione a fornire elementi per invidividuare i malfattori.” E’ quanto ha detto l’avvocato Paolo Palma, intervistato da Riccardo Corsetto del sito d’informazione L’Unico, (che giovedì aveva dato notizia dell’aggressione in un articolo firmato) – a margine dell’incontro in Campidoglio in cui il sindaco Virginia Raggi ha incontrato Howlader Dulal, il cittadino bengalese aggredito lunedì scorso a Tor Bella Monaca mentre cercava di individuare l’alloggio popolare assegnatogli dal Comune.

CERCHEREMO ALLOGGIO PIU’ IDONEO

“Abbiamo fatto incontro con sindaco e assessore e abbiamo ricevuto solidarietà e vicinanza al mio assistito da parte della cittadinanza e delle istituzioni. L’amministrazione – ha detto Palma – si è resa disponibile ad accogliere una nostra domanda di nuova istanza corredata dalla denuncia presentata rendendosi disponibile a vagliare soluzioni alternative da proporre a Dulal per un alloggio idoneo.

“MAI PIU’ ASSEGNATARI LASCIATI SOLI DAL COMUNE”: LA PROMESSA DELL’AMMINISTRAZIONE

“Contestualmente è stata affermata la volontà dell’amministrazione di non mandare cittadini da soli a verificare l’alloggio e la zona, ma da oggi gli assegnatari saranno materialmente accompagnati e assistiti non solo nella fase dell’assegnazione ma anche nelle fasi dell’immissione in possesso, in modo da scongiurare qualsiasi rischio. A domanda se crede ci sia il rischio potenziale di ritorsioni sulla famiglia di Dulal e sulla sua persona, l’avvocato Palma ha risposto che il suo assistito le teme “anche se qui nel suo quartiere è al sicuro e ci auguriamo non ci siano altre problematiche relative alla sua sicurezza.”

Ci ha colpito – ha domandato l’intervistatore – la frase dell’agente di polizia che, comprensibilimente, ha suggerito a Dulal di trovarsi un’altra zona perché a Tor Bella Monaca finirebbe certamente “ammazzato”. La frase è agli atti. Può esistere a Roma un quartiere dove la criminalità detta legge e la legge prende atto?

L’AGENTE DI POLIZIA E QUEL CONSIGLIO MESSO AGLI ATTI:  QUI TI AMMAZZANO SICURO, CERCA UN’ALTRA ZONA

“Questa affermazione sicuramente è stata forse accentuata – ha replicato il legale – il mio assistito non sapeva cosa fosse Tor Bella Monaca, non sapeva nulla delle aggressioni precedenti e delle condizioni particolari del quartiere. E’ andato lì con la massima ingenuità e tranquillità. E’ innegabile che esistono dei quartieri che hanno delle problematiche, è inutile nasconderlo.

LE CURE AL BAMBIN GESU’ PER LA FIGLIA MALATA

“Mia figlia si cura al Bambin Gesù” ha detto infine Dulal all’intervistatore che gli chiedeva dove dovesse periodicamente accompagnare la figlia disabile di 8 anni, affetta da gravi disturbi della crescita e cieca, nata in Italia e bisognosa di cure costanti. (L’UNICO)

LUNICO
Riccardo Corsetto

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