Bilancio bocciato, le reazioni dei 5 stelle

E' stato bocciato il bilancio preventivo della giunta Raggi, ma la maggioranza capitolina non si scompone. Mazzillo: "Accettiamo la sfida del rigore. C'è ancora tempo per presentare il bilancio entro i termini". I consiglieri parlano di "stop momentaneo". Ferrara: "Le opposizioni applaudono ad uno scenario difficile che loro stessi hanno creato"

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Ieri in Aula Giulio Cesare è stato bocciato dall’Oref il bilancio di previsione per il triennio 2017-2019. Ma l’assessore al Bilancio Andre Mazzillo incassa il colpo con diplomazia, e rilancia: “I revisori contabili sono stati particolarmente rigorosi nella loro analisi e noi vogliamo raccogliere questa sfida al rigore. Ci sono i tempi per predisporre un nuovo schema di bilancio ed approvarlo entro i termini stabiliti dalle norme, il 28 febbraio 2017”. In fondo, secondo Mazzillo, ci sarebbe solo da rivalutare “le prescrizioni e le osservazioni dell’Oref: non si ferma la nostra azione amministrativa improntata a principi di trasparenza e rigore contabile. Come riconosciuto dallo stesso Oref, questo è un bilancio vero, ispirato a criteri di prudenza e credibilità. Dopo le opportune modifiche lo riproporremo, con più forza e determinazione di prima”. E aggiunge: “Le consideriamo un’opportunità per migliorare ulteriormente il documento fondamentale per l’azione amministrativa per il prossimo triennio. Cominceremo affrontando il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, che consentirà di dare ossigeno ai debitori e fornitori di Roma Capitale, e dunque alle imprese. Spiace solo che non ci siano, a questo punto, i tempi tecnici per poter approvare il bilancio entro il 31 dicembre”.  Salta però l’orgoglio di approvare il bilancio entro il 2016, “una cosa più unica che rara”. Però l’assessore tiene comunque a precisare che “analoghi rilievi effettuati in passato non hanno mai prodotto pareri negativi e le valutazioni espresse oggi sono riferibili non al bilancio corrente ma a criticità ereditate dalle passate amministrazioni”.

Di fatto, mai l’Oref aveva bocciato un documento di programmazione finanziaria: 46 pagine per esprimere preoccupazione per gli equilibri di bilancio del Campidoglio. “Non sono stati previsti gli interventi correttivi necessari” a mantenere, appunto, “l’equilibrio di bilancio”, nel caso in cui “il saldo di finanza pubblica possa non essere rispettato”. Se per i revisori, dunque, il pareggio viene rispettato, è perché sono state previste entrate non strutturali, come le concessioni edilizie e le multe. Manca invece un adeguato piano di recupero. Si riscontra inoltre “una non corretta previsione degli ingenti e imminenti oneri derivanti dai debiti fuori bilancio, dalla gestione del contenzioso in essere, dalle passività derivanti dalla gestione delle partecipate”. Mazzillo ha accolto la “sfida del rigore” ma sistemare i conti non sarà facile: “Ulteriori risparmi derivanti dalla razionalizzazione della spesa – sottolinea l’Oref – non appaiono possibili se non a danno della qualità dei servizi erogati dall’Ente ai cittadini”.

I consiglieri di maggioranza minimizzano la cosa. Marco Terranova, presidente della commissione Bilancio, ad esempio, parla semplicemente di “stop momentaneo”. “Tanto ottimo lavoro fatto, il macigno ereditato dei debiti fuori bilancio a condizionare un parere non favorevole. Ma non ci arrendiamo – scrive su facebook – e proveremo con tutto il nostro impegno a superare questa fase. Solo per i romani e per Roma. “Le opposizioni, Pd in testa, si permettono di applaudire e gridare all’annuncio in Aula del parere non favorevole dell’Oref sul bilancio di previsione 2017-2019 – scrive invece il capogruppo M5S Paolo Ferrara –. Applaudono su uno scenario difficile che hanno creato loro stessi nel corso degli anni, con amministrazioni di opposto colore politico ma di uguale risultato: una situazione drammatica per la Capitale, che stiamo cercando con tutte le forze di risolvere”. “Nel parere dell’Oref si legge che i revisori dei conti hanno valutato ‘positivamente la politica di bilancio ispirata a principi di prudenza adottata dall’ente’. I rilievi negativi – sottolinea Angelo Diario – riguardano l’insufficienza degli ‘spazi di finanza pubblica necessari al rispetto dell’equilibrio finanziario in relazione alle necessità che potrebbero rivelarsi rispetto al riconoscimento dei debiti fuori bilancio’. Le difficoltà derivano quindi da debiti fuori bilancio. In questi mesi siamo stati criticati da tutte le opposizioni anche per l’eccessivo rigore di alcune scelte, che invece oggi l’Oref dice non essere ancora sufficienti. Con qualsiasi altro governo, quindi, il parere sarebbe stato ancor più negativo. Criticateci tutto ma, per favore, cercate di farlo con obiettività. Gli scenari alternativi, credetemi, sono peggiori”. (L’UNICO)

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