Blitz della Polizia al Campo La Barbuta: dietro la rapina l’ombra del racket

Sottoposti a sequestro una pistola, una katana ed un’ auto prova di assicurazione. Dietro la rapina una sospetta azione di racket ha sottoposto a fermo tre persone

Aggiornamenti in corso rispetto all’articolo precedente, riguardante il Campo La Barbuta.

Dopo le varie perquisizioni e i vari controlli di questa mattina tra i Comuni di Roma e Ciampino, la polizia locale ha sottoposto a fermo tre persone residenti nella favelas, tra i quali un 53enne ritenuto uno dei più influenti capoclan dell’area. Di 37 e 34 anni gli altri due fermati.

Dietro la rapina a mano armata subita da un uomo ci potrebbe essere l’ombra del racket. L’operazione era scattata per via di una denuncia di furto di un anello e una collana d’oro a discapito di un cittadino italiano di origini slave, all’interno della baraccopoli con una pistola.

I controlli di oggi da parte degli uomini del Gpit, di sette abitazioni della zona hanno portato al ritrovamento di una pistola P38, simile a quella in utilizzo alle forze dell’ordine, un anello d’oro ornato con sette diamanti ed un rubino (unico oggetto rinvenuto in uno dei container della favelas) ed una spada katana. Trovate e sequestrate anche una targa prova ed una Peugeot 206 sprovvista di assicurazione.

Dai primi accertamenti sembra che i tre arrestati agissero esercitando violenze e minacce su tutte le famiglie residenti nella baraccopoli, assoggettando gli abitanti. Sono stati accompagnati al Comando di via della Consolazione; restano ancora in corso ulteriori indagini per altri reati.

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