Bolkestein, oggi la protesta in piazza della Repubblica

'No Bolkestein, direttiva ammazza ambulanti’, 'Fuori i mercati dalla Bolkestein'. Sono già centinaia gli operatori e ambulanti del commercio su area pubblica che si stanno concentrando in piazza della Repubblica, a Roma, per protestare e chiedere la non applicazione della direttiva Bolkestein da parte del Parlamento. Lanciata inoltre una petizione che sarà portata alla Presidenza del Consiglio: "Il governo ha preso atto della difficoltà applicativa di questa direttiva, ora si tratta di dare serenità alla categoria"

‘No Bolkestein, direttiva ammazza ambulanti’, ‘Fuori i mercati dalla Bolkestein’. Sono già centinaia gli operatori e ambulanti del commercio su area pubblica che si stanno concentrando in piazza della Repubblica, a Roma, per protestare e chiedere la non applicazione della direttiva Bolkestein da parte del Parlamento. Tra i furgoni parcheggiati di fronte alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, i manifestanti stanno ultimando i preparativi per il palco, allestito su un camion scoperto, mentre cominciano ad esporre striscioni e a distribuire bandiere bianche con la scritta nera ‘No Bolkestein!’. Il tutto sotto l’occhio di diversi blindati della Polizia, che controllano l’area. Da Torino a Firenze, passando per la Sardegna e il Sud Italia, gli ambulanti arrivano da tutto il Paese: particolarmente nutrita la ‘delegazione’ pugliese, che ha raggiunto la piazza arrivando in corteo direttamente dalla stazione Termini. La manifestazione ha raggiunto l’apice intorno alle 10.30-11.

“Il nostro obiettivo è uscire da una direttiva che mette a repentaglio la nostra attività: ci vendono alle grosse distribuzioni e ai bandi le attività che ci siamo comprati, dicono che sono concessioni ma noi tra licenze e atti siamo sempre dal notaio, proprio come tutte le attività”, ha spiegato all’agenzia Dire il presidente del Goia – Gruppo organizzato indipendente ambulanti Giancarlo Nardozzi. “Abbiamo già avuto tavoli aperti con il ministero, ora facciamo una battaglia su due linee: la prima su chi dovrebbe rappresentarci e non li vogliamo più perché ormai sono a braccetto con le istituzioni, abbiamo anche l’Antitrust che contesta l’intesa voluta dai sindacati e che ci ha dato ragione perché non ci tutelava; la seconda riguarda la proroga fino al 2018 che è stara fatta per dare tempo a chi non ci rappresenta più. Abbiamo accettato questi 2 anni di proroga molto blandi in cui chi vuole va avanti e chi non vuole no: noi a Torino già da novembre siamo stati i primi a bloccare i bandi insieme all’amministrazione Appendino”. Le richieste degli ambulanti sono chiare: “Chiediamo che questa proroga venga confermata a livello nazionale e poi vogliamo uscire dalla direttiva perché gli ambulanti non ci dovevano proprio entrare: siamo stati gli unici in tutta Europa”, ha concluso Nardozzi.

“Fratelli d’Italia è scesa in piazza oggi con gli operatori del commercio ambulante e con i balneari e ormeggiatori. Chiediamo al governo di aprire una vertenza con l’Ue per togliere queste due categorie dalla direttiva Bolkestein perché sono delle specificità italiane”, ha detto il presidente FdI Giorgia Meloni che questa mattina è intervenuta alle manifestazioni organizzate dagli ambulanti in piazza della Repubblica e dai balneari in piazza Montecitorio. “Altre nazioni lo hanno fatto, come nel caso dell’Olanda con i mercati dei fiori, e Spagna e Portogallo con i balneari – aggiunge – e dunque può e deve farlo anche l’Italia. Questa è una battaglia di giustizia e noi siamo al fianco di lavoratori onesti mentre abbiamo ormai dei governi che imbeccati quei burattinai dell’Ue fanno di tutto per ammazzare il piccolo a favore del grande”. “Noi invece stiamo col piccolo – conclude –: non stiamo con il mercato finanziario ma stiamo col mercato rionale e anche di questo, della difesa dell’identità, della specificità e del lavoro italiano parleremo il 25 marzo all’evento ‘Italia sovrana in Europa’ che abbiamo organizzato a Roma al centro congressi ‘Angelicum’ di via IV Novembre”.  “Sono a Strasburgo ma con il cuore sono in piazza insieme con le migliaia di lavoratori del commercio che a Roma stanno protestando contro l’ennesima porcata europea, la Bolkestein che mette a rischio 400 mila posti di lavoro – dice invece il segretario della Lega Nord Matteo Salvini –. Prometto a loro e alle loro famiglie che quando sarò al governo questa schifezza sarà cancellata subito”.  “C’è di mezzo il futuro di 200mila piccole imprese e almeno 400mila lavoratori. Non è accettabile che l’Italia sia l’unico Paese che include il commercio ambulante nella disciplina della direttiva Bolkestein”, dicono ancora i deputati M5S che oggi, con Ivan Della Valle e Danilo Toninelli, hanno partecipato alla protesta del settore in Piazza della Repubblica, a Roma. “La proroga a fine 2018 non ci basta, bisogna arrivare alla cancellazione definitiva del comparto dalla disciplina sulla libera circolazione dei servizi in Ue – insistono gli eletti Cinquestelle –. Non possiamo mettere nelle mani dei tecnocrati europei la vita dei nostri piccoli imprenditori. E soprattutto non possiamo regalare un intero settore alle solite multinazionali”. “Noi abbiamo presentato in tempi non sospetti risoluzioni e proposte di legge. Sosteniamo questa battaglia da molto tempo. Bisogna diffidare, invece, degli improvvisati difensori, i paladini dell’ultima ora degli ambulanti – concludono –. Sono gli stessi che fino ad adesso hanno votato tutte le norme che stanno massacrando l’economia italiana”. “Rivedere il decreto di attuazione alla Direttiva Bolkestein escludendo il commercio su aree pubbliche o stabilendone l’applicazione secondo modalità che ne contengano le ripercussioni negative sul tessuto economico e sociale, anche mediante l’individuazione di criteri per la concessione delle autorizzazioni che tengano conto delle diverse caratteristiche e dimensioni degli operatori e dei luoghi in cui si svolge il commercio ambulante”. Queste, infine, le parole del Gruppo alla Camera del Pd impegna il governo a modificare il testo del decreto legislativo con cui il legislatore italiano ha dato attuazione alla direttiva Bolkestein relativa ai servizi nel mercato interno.

Infine, è stata lanciata una petizione popolare per chiedere l’uscita degli ambulanti dalla Bolkestein. “In due giorni abbiamo raccolto già 10 mila firme. Stamattina una delegazione del Coordinamento nazionale ambulanti sarà ricevuta alla Presidenza del Consiglio – spiega Alessia Salmoni, componente del coordinamento –. Porteremo il primo pacco di firme. Il governo ha preso atto della difficoltà applicativa di questa direttiva, ora si tratta di dare serenità alla categoria”. (L’UNICO)

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