Brando Bistrot, via i tavoli dello storico ReRé a Ponte Milvio

TAR diede ragione al Municipio: 'via i tavoli esterni'. Sui social la solidarietà degli avventori: "Brando resisti". Il ReRé, fondato da Brando Serra, fu pioniere della movida a Ponte Milvio. Il duro sfogo dell’imprenditore contro l'amministrazione. “Tornerò presto” la promessa su Facebook , ma intanto il locale inizia la rimozione imposta dai giudici

(L’UNICO) “L’Amministrazione, scaduta la concessione originariamente rilasciata, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del Regolamento, nell’esercizio delle proprie prerogative discrezionali, ben poteva comunicare la propria intenzione di non rinnovare il rapporto entro il termine di trenta giorni prima della scadenza”. Questa in sintesi la decisione del TAR, del 1/08/2015, confermata dal Consiglio di Stato che impone alla società Shasy srl – titolare del noto locale di Ponte Milvio Brando Bistrot, (precedentemente Reré) di eliminare i dehors dal marciapiede di via Flaminia 475. La società, di cui è titolare Brando Serra, uno dei pionieri della movida di Ponte Milvio, aveva presentato richiesta di concessione permanente Osp per 25 metri quadri di marciapiede pubblico antistante il locale di via Flaminia n. 475 nel 2011. La richiesta risale ai tempi della giunta di centro-destra, all’epoca guidata dal presidente Gianni Giacomini, che accordò l’autorizzazione (Direttiva prot. 14948 del 18.3.2011) impegnando il concessionario a realizzare a spese proprie l’ampliamento del marciapiede, di fronte alla Stazione dei Carabinieri di Ponte Milvio.

IL PD NEL 2014 REVOCO’ LA CONCESSIONE

Operai rimuovono la gettata di asfalto che ospitava i dehors del locale

A revocare l’autorizzazione concessa dall’èra Giacomini ci pensò la giunta di centro sinistra guidata da Daniele Torquati, che nel 2013 vinse al ballottaggio. Tra i primi provvedimenti della giunta Torquati apparve la ‘disdetta’ all’occupazione di ReRé. Il provvedimento era stato chiesto a gran voce da un comitato di zona, che aveva presentato sulla materia alcuni esposti alle autorità competenti.

Shasy Srl ottenne dunque la revoca dell’autorizzazione con la Direttiva n. 2 del 23.04.2014 firmata dal nuovo Presidente del Municipio Roma XV, Daniele Torquati. I legali di Brando Serra fecero ricorso lamentando un “eccesso di potere per illogicità e irragionevolezza, difetto di presupposti e motivazione insufficienti.” Motivazioni però respinte dai giudici, secondo i quali “il municipio, per sopravvenute ragioni di pubblico interesse e in qualsiasi momento, può modificare, sospendere o revocare la concessione con provvedimento motivato, nel rispetto delle norme generali sull’azione amministrativa stabilite dalla legge”.

I GIUDICI: “AMMINISTRAZIONE HA POTERE DI PROCEDERE A DISDETTA”

“Il sistema delineato dalla norma – si legge nella sentenza – prevede il rinnovo automatico delle concessioni permanenti a seguito del pagamento del canone, ma attribuisce all’Amministrazione il potere di procedere alla disdetta con un preavviso di almeno trenta giorni rispetto alla scadenza. Ne consegue che, alla scadenza della concessione, originariamente rilasciata, l’Amministrazione, sulla base dell’art. 10, comma 2, del Regolamento, può comunicare la propria intenzione di non rinnovare il rapporto entro il termine di trenta giorni prima della scadenza.”

LA CONFERENZA DEI SERVIZI CONTRO BRANDO BISTROT

Nel luglio 2013 – recita sempre la sentenza – (prima della seduta del Consiglio Municipale del 31 luglio 2013 in cui venne approvato l’O.d.g. n. 2 del 2013) in occasione della Conferenza di servizi all’uopo indetta, il Gruppo XX della Polizia Municipale rappresentò “la necessità di evitare la diminuzione dei posti auto, derivanti dall’eventuale ampliamento del marciapiede, in quanto l’intera area risulta comunque carente di posti auto”, esprimendo parere contrario alla richiesta di occupazione di suolo pubblico. Anche il Dipartimento Mobilità, nella circostanza, espresse parere contrario alla richiesta di concessione Osp evidenziando che “nell’area in questione sussiste un problema relativo al riordino per la raccolta delle acque piovane e la costruzione dell’opera richiesta costituirebbe un ostacolo al deflusso della acque meteoriche”.

LE REAZIONI SUI SOCIAL E LA SOLIDARIETA’ DEGLI AVVENTORI. CENTINAIA LE TESTIMONIANZE DI SOLIDARIETA’ 

Numerosissimi sono stati i commenti e le testimonianze di solidarietà a Brando Serra, che non le manda a dire sui social agli amministratori locali. Serra lanciò in via Flaminia uno dei primi locali che radicheranno la Movida nella zona di Ponte Milvio. “Mi dispiace tanto di cuore” scrive Daniela. “Sei il numero uno e come tale ritornerai” dice Claudio. Per Giorgia è “assurdo, forza Brando!”. Mentre continuano gli attestati di vicinanza però a Ponte Milvio la determina dirigenziale di rimozione dell’occupazione e dei relativi dehors è divenuta esecutiva e si sta già procedendo alla rimozione del mazzetto di bitume che ha ospitato per anni il celebre Reré, divenuto successivamente Brando Bistrot. La circolazione ne guadagnerà due, forse tre posti auto.

“Lo so che qualcuno sta godendo ma io torno presto.” Questa la promessa dell’esercente. (L’UNICO)

 

 

 

 

 

Lascia un commento

commenti