“I brasiliani della Roma”: il nuovo libro di Matteo Latini

Alla Biblioteca Enzo Tortora la presentazione del libro alla presenza di Daniele Galli, voce di Roma Radio, la radio ufficiale dell'AS Roma

Il nuovo libro di Matteo Latini, dedicato ai campioni brasiliani che hanno indossato la maglia giallorossa, sarà presentato oggi, martedì 6 dicembre alle ore 17.30, presso la Biblioteca Enzo Tortora, sita in via Nicola Zabaglia 27/b. Insieme all’autore, interverrà Daniele Galli, voce di Roma Radio, la radio ufficiale della AS Roma. “I brasiliani della Roma”, è edito da Eclettica Edizioni.

I Brasiliani della Roma

C’è un lungo filo verdeoro che unisce Roma e il Brasile, legando idealmente il Colosseo e il Cristo di Rio, il Circo Massimo e le chilometriche spiagge di Bahia. È un legame forte, tra tanti alti e molti bassi, tra piroscafi e aerei che nel corso della quasi novantenne storia giallorossa hanno portato nella Capitale una vera e propria colonia di calciatori carioca. “I brasiliani della Roma” vuole raggrupparli tutti insieme, in un’ideale rosa senza distinzioni tra meteore e stelle, fra campioni o presunti tali. Un dizionario dalla A di Adriano alla Z di Zago, passando per le C di Cafu e Cerezo, ma anche per la F di Fabio Junior e la V di Vagner. Storie diverse tra loro, ma accomunate da due fondamentali elementi: l’essere partite dalla patria del Futbol e l’aver, almeno per una volta, transitato per i vicoli di una città sempre a metà tra l’esaltazione e il dover contare i sogni infranti. Un alternarsi di campioni e bidoni, promesse mai sbocciate ed eroi indimenticati, in un tourbillon di emozioni non sempre positive.

Ricordi e aneddoti per gli appassionati

Con questo libro, l’intento è quello di far scoprire qualcosa di nuovo o semplicemente rivivere uno dei miti della propria infanzia. Raccontare aneddoti e curiosità, emozionandosi ancora per l’esultanza di Falcao a Pisa o sorridendo per il brevissimo lasso di tempo in cui il soprannome di Andrade mutò da “Er Maraja” a “Er Moviola”. Rinsaldando quel legame che, da decenni, fa sentire ogni romanista un po’ brasiliano e ogni brasiliano un po’ romanista.

 

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