Campi rom, è tempo di agire per la giunta a cinque stelle

I primi 6 mesi sono stati un periodo di valutazione per la giunta grillina di Roma. Con l'inizio del nuovo anno, sarà per loro tempo di agire. C'è già un'agenda piena di impegni e di scadenze per superare i campi-ghetto. Solo l'attesa dei lunghi tempi della burocrazia dirà se finalmente sarà arginato il problema dell'inclusione sociale dei rom.

Istruzione, sanità, lavoro e alloggio. Queste le richieste per l’inclusione e l’integrazione sociale imposte dall’Europa che il Campidoglio promette di garantire anche a rom, sinti e camminanti. È istituito già da dicembre, infatti, un tavolo di lavoro per organizzare e programmare la chiusura definitiva dei campi rom, come è stato previsto dalla Strategia Nazionale di Bruxelles, recepita nel 2013 dal Comune di Roma ma mai messa in atto. Un atto che si aggiunge alla sospensione di due bandi di gara dedicati ai campi nomadi e la giunta del 21 novembre scorso che ha discusso sulle linee di indirizzo per superare i campi.

La strada, dunque, è stata intrapresa e probabilmente non ci saranno più le baraccopoli-ghetto, così come l’Europa impone da anni. Il gioco è in mano ai Cinque Stelle. I primi 6 mesi sono serviti a valutare e mirare bene il tiro. Ora è tempo di azioni, di tradurre in atti amministrativi le promesse della campagna elettorale. Esiste già un cronoprogramma, fissato dalla sindaca a novembre.

Non è chiaro il corpo del progetto, ma le tappe sono precise. A gennaio, “contatti con le autorità di gestione, prima delibera per individuazione partecipanti al tavolo, presentazione progetto e piano di azione, inizio accertamenti patrimoniali”; a febbraio invece sarà messa in campo una serie di azioni per individuare un “partner di Roma Capitale” che si occupi della “selezione di un consorzio”. A marzo è prevista “la seconda delibera per la chiusura dei campi”, che ad aprile sarà seguita dalla “preparazione del bando e del capitolato europeo” e il mese successivo dalla “raccolta dei dati sul territorio e la conclusione degli accertamenti patrimoniali”, che si concluderà con un “incontro di coordinamento con i cittadini rom e non rom”. L’agenda è fitta e ci sono molti impegni da rispettare, mentre la cittadinanza attende ancora una volta i tempi lunghi della burocrazia. (L’UNICO)

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