Raggi: attesa per la sentenza sul contratto e polemiche per la nomina di Marra

La corrente ortodossa del Movimento 5 Stelle continua ad avere un atteggiamento critico nei confronti della Raggi e delle sue decisioni. Nel frattempo si attende la sentenza sul contratto firmato dalla sindaca in campagna elettorale con penale da 150 mila euro e la sua conseguente ineleggibilità

“Non c’è dubbio che Marra sia stato un errore della sindaca. Un grave errore. Ora comunque è in galera”. A dirlo è Roberto Fico, massimo esponente della corrente ortodossa interna del M5S, che da tempo si esprime in modo particolarmente critico nei confronti delle scelte della sindaca Virginia Raggi. “Quando si sbaglia, si deve dire ‘ho sbagliato’ in modo trasparente perché noi siamo diversi dagli altri partiti”.

Le polemiche interne per la nomina di Raffaele Marra e di suo fratello Renato, allontanato solo la scorsa settimana dal Dipartimento del Turismo (tornando al suo impiego nella polizia locale), non si sono mai placate. Pochi giorni fa la senatrice Bulgarelli si era espressa in modo molto critico anche contro Rousseau, la piattaforma online per le votazioni del movimento, definendolo una sorta di “cerchio magico”. Affermazione smentita prontamente dallo stesso Fico, che afferma: “nel Movimento non esistono cerchi magici, che tra l’altro non portano bene. Vanno allontanati, chiusi, eliminati, non servono”.

Non si fa attendere una pronta risposta della difesa d’ufficio di Marra: “Nessuno pensava che sarebbe stato facile governare Roma. Siamo a un cambio di modelli, in un guado e non credo ci sia stato alcun ‘complotto a vincere’, avremmo vinto comunque per il disastro lasciato prima. Abbiamo avuto problemi, ma ora stiamo lavorando al meglio”. A dimostrazione del “cambio di modelli” però viene portato il nuovo piano di riscaldamento scolastico: un esempio non proprio azzeccato, date le numerose polemiche degli studenti per le scuole ghiacciate.

In questo clima è attesa anche la sentenza della sezione civile del Tribunale di Roma, in merito al ricorso presentato dall’avvocato Venerdando Monello sul famoso “contratto” firmato da Virginia Raggi prima dell’insediamento. Molto atteso: stando al ricorso, sostenuto anche da altri esponenti politici, la Raggi sarebbe ineleggibile per via della famigerata “penale da 150.000 euro”, ed il contratto si tradurrebbe in un accordo nullo, senza alcun valore.

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