Campidoglio, maggioranza chiede a Raggi la pubblicazione delle chat segrete

Durante l'ultimo consiglio la sindaca non ne ha parlato, generando delusione all'interno della maggioranza grillina, che chiede a gran voce di poter vedere le comunicazioni.

Il sindaco Virginia Raggi

“Molti sono ancora irritati dalla storia delle chat con Marra, Romeo e Frongia in quattro hanno deciso tutto e se Virginia vorrà continuare a fare tutto da sola, resterà isolata. Prima o poi ci dovrà essere un chiarimento su quegli scambi su WhatsApp. Deve farceli vedere”. C’è fermento nella maggioranza grillina al Campidoglio. Sono sempre più numerose infatti le richieste da parte degli eletti del M5S di maggiore trasparenza sulla questione della chat segreta della prima cittadina.

Ma non c’è ancora nulla di nuovo all’orizzonte: la seduta di ieri si è conclusa senza alcun nuovo dettaglio o particolare sulla vicenda, se non con la richiesta di revocare la nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele. Sempre in merito alla vicenda, è stata proprio la Raggi ad affermare: “Stiamo valutando con gli avvocati se ci sono le condizioni per costituirci parte civile”. Linea comunque molto critica, anche se per adesso a tamponare la posizione della prima cittadina c’è la scelta, apprezzata da maggioranza e minoranza, di sostituire Daniele Frongia con Luca Bergamo, nuovo vicesindaco della Capitale.

Diverse invece le posizioni sui temi affrontati dalla giunta, dove sembra esserci una maggiore compattezza della maggioranza. E’ stata presentata la bozza del maxi-emendamento che servirà per l’approvazione del bilancio della capitale, che verrà votata venerdì. Il documento contiene tutta una serie di operazioni necessarie a far quadrare i conti della città, includendo delle task force che avranno il compito di recuperare crediti mai pagati. Dopo la bocciatura dell’Oref, la giunta conta di presentare un nuovo documento entro la fine del mese.

Si è parlato anche di infrastrutture e opere pubbliche. La giunta conta di recuperare quanto basta per avviare un progetto di demolizione ambito da diverse amministrazioni: la demolizione della porzione sopraelevata di Tiburtina, di fronte all’omonima stazione. In ballo c’è anche il nuovo stadio della Roma, che sembra essere ad un punto di svolta, dato che due palazzi probabilmente si vedranno ridotti di diversi piani per via della vicinanza al Colosseo. E’ stata avanzata anche l’ipotesi del nuovo stadio della Lazio, possibilmente al Flaminio.

La settimana per Virginia Raggi è ancora piuttosto lunga: oltre alle questioni interne, si attende per il 13 Gennaio l’esito della sentenza sul contratto firmato dalla sindaca con i vertici del M5S, il cosiddetto “Codice di Comportamento”, che comprende, tra le altre cose, una clausola da 150.000€ di penale in caso di infrazione. Una sentenza che, tecnicamente, potrebbe creare numerosi problemi alla prima cittadina.

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