Campidoglio: sit in delle educatrici a tutela degli asili nidi convenzionati

La mobilitazione, promossa dal Coordinamento dei nidi convenzionati, è stata organizzata per chiedere la riduzione dell'aumento delle tariffe e una rivisitazione Isee, l'applicazione della semplificazione amministrativa per le iscrizioni, una campagna informativa sul sistema integrato dei servizi all'infanzia, il contrasto all'abusivismo e la flessibilità degli orari

Sit in delle educatrici dei nidi convenzionati e delle cooperative che gestiscono il servizio in piazza del Campidoglio in vista dell’approvazione della delibera di giunta di riordino dei nidi comunali e in concessione.

La mobilitazione, promossa dal Coordinamento dei nidi convenzionati, è stata organizzata per chiedere “la riduzione dell’aumento delle tariffe e una rivisitazione Isee, l’applicazione della semplificazione amministrativa per le iscrizioni con un coinvolgimento paritetico dei nidi convenzionati per la raccolta e la redazione delle domande, una campagna informativa chiara e leggibile sul sistema integrato dei servizi all’infanzia, un serio contrasto all’abusivismo e all’elusione delle leggi, la flessibilità degli orari legati ai bisogni delle famiglie”.

La protesta nasce perchè “non abbiamo certezza sul testo della nuova delibera e non c’è stata nessuna apertura per un tavolo comune per analizzare i motivi della riduzione delle domande”, si legge in un volantino distribuito in piazza dalle educatrici.

“Sono 15 anni che è nato a Roma il sistema integrato delle politiche di prima infanzia: si chiama nidi convenzionati e ha generato la possibilità per i privati di investire sul servizio sociale le proprie risorse e generare un servizio con tariffe concordate dal Comune – ha detto Eugenio De Crescenzo, presidente dell’Associazione Generale Cooperative Italiane del Lazio – Stiamo parlando di imprenditoria sociale specificatamente femminile: in questi anni sono nate 250 imprese femminili dando vita al più grande distretto educativo femminile in Italia, che dà lavoro a 2mila educatrici”.

“Quest’anno il Comune, avendo verificato che per due anni c’è stata una diminuzione di iscrizioni – ha proseguito – ha deciso di cambiare le regole e senza ascoltare nessuno gli uffici hanno scritto una delibera in cui le famiglie devono obbligatoriamente preferire cinque nidi pubblici e, solo se saturi, possono indicare come sesta scelta i nidi convenzionati. Di fatto la giunta Raggi, senza prendere una posizione politica e senza affrontare alcuna discussione in consiglio comunale, sta decidendo di uccidere i nidi convenzionati. Noi siamo qui per ricordare che siamo vivi e non abbiamo nessuna intenzione di morire”.

“E’ chiaro che c’è un problema di diminuzione delle iscrizioni e noi pensiamo che una delle cause principali sia legata al fatto che la giunta Marino ha quasi raddoppiato le tariffe, una situazione ereditata da questa giunta – ha spiegato De Crescenzo – IN un momento di crisi economica, di fronte a un aumento di tariffe così importante, c’è la possibilità che le famiglie scelgano altri tipi di supporto low cost”. “Il costo di un nido convenzionato, al massimo della fascia Isee, e con servizio completo – ha proseguito – si aggira attorno ai 700 euro al mese ed è rintracciabile, il costo di un nido comunale invece non è rintracciabile: non sappiamo quanto costa un nido comunale”. “Noi da tempo abbiamo chiesto di essere auditi, abbiamo incontrato la sindaca e l’assessore Baldassarre solo due giorni fa ma durante uno degli incontri in Municipio VII sul piano sociale – ha aggiunto – Chiediamo quindi di essere ascoltati, di aprire un tavolo con un dibattito vero e di sospendere questa delibera”.

“Bene l’annuncio dell’incontro, come avevamo sollecitato, tra la sindaca e i gestori e le famiglie dei nidi convenzionati, arrivati in piazza del Campidoglio a protestare. Ci auguriamo però che dopo l’incontro oggi la giunta non licenzi atti che possano compromettere la gestione dei nidi, finché la situazione resta così delicata”. Così i consiglieri del gruppo capitolino del Partito Democratico e della lista Civica #RomaTornaRoma commentano l’incontro ottenuto da rappresentanti dei nidi convenzionati con l’amministrazione capitolina. “Chiediamo trasparenza sulla discussione in atto nella maggioranza e sul contenuto della delibera – continuano – Ogni giorno ci vengono riferite versioni nuove, ma operatori e famiglie hanno diritto a certezze. Il modello romano dei servizi all’infanzia 0-6 è un fiore all’occhiello della città. Chiediamo alla maggioranza di non stravolgerlo senza prima un’analisi approfondita delle criticità emerse”.

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