Capodanno, in 40mila a Circo Massimo e in 150mila sul Tevere

La Sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha espresso la sua soddisfazione su Facebook: "A Roma il Capodanno più bello"

Capodanno Roma concertone

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, arrivano i numeri del primo Capodanno dell’Amministrazione M5S: 42mila persone hanno visitato i Fori Imperiali e i Musei Capitolini, in 40mila si sono recati a Circo Massimo per aspettare la mezzanotte e la Festa sul lungo Tevere iniziata alle 3.30 ha contato 150mila avventori.

Virginia Raggi ha espresso il suo entusiasmo su Facebook definendo quello di Roma “il Capodanno più bello“, raccontando il clima di festa nel centro della capitale: “gioia, allegria, la folla che riempie le vie del centro, i ponti illuminati sul Tevere, ragazzi in festa, famiglie, musica, dj set, spettacoli acrobatici di artisti internazionali, laboratori per bambini. E tanto altro ancora”. La festa, durata 24 ore, viene descritta come un grande successo. La Sindaca si è detta soddisfatta anche in merito all’utilizzo di fuochi d’artificio: “ho sentito meno botti, il nostro appello è stato ascoltato”.

I pareri dei cittadini, però, non sono unanimi. In molti hanno apprezzato gli sforzi compiuti per offrire ai romani un Capodanno all’altezza dei precedenti, molti altri hanno sottolineato i disagi prevalentemente relativi alle modalità di ingresso alla manifestazione di Circo Massimo e alle condizioni della viabilità. I necessari controlli anti-terrorismo, infatti, hanno contribuito alla formazione di file lunghissime presso l’antico Circo romano e l’assenza di mezzi pubblici nelle strade, oltre alla chiusura delle linee metro alle ore 2.30, ha provocato disagi a cittadini e turisti in festa. “Anche se eravamo pochi, molti sono rimasti fuori dalle transenne anche durante il conto alla rovescia, quando ormai i suonatori di tamburo erano scesi dalla gru dove li avevano appesi. E mentre veniva diffusa una musica da chill out, e gli spettatori si guardavano un po’ sgomenti, la gente finiva di entrare e contemporaneamente cominciava a uscire”, si legge in una testimonianza pubblicata oggi su La Repubblica, che prosegue: “un gruppo di ragazzi veneti sbraita nel vano tentativo di fermare l’unico taxi all’orizzonte. Poi più nulla, non un autobus, un tram, un mezzo qualsiasi che ci possa trasportare verso i ponti dove, tra qualche ora, sono stati programmati altri dj set”.

Molte lamentele sono state rivolte anche ai tassisti in servizio nella prima notte dell’anno, che hanno rifiutato di far salire in macchina chiunque chiedesse di usufruire del servizio per tragitti “troppo brevi”, intendendosi generalmente come tali quelli con tariffa inferiore a 20 euro. “E poi hanno la faccia tosta di lamentarsi di Uber”, ha commentato un utente su Facebook.

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